vi è sempre il campo di caricarlo anche di quellevendite del Berruyei , che di pîopria mano sonòstate fattp da' Gesuiti , Ma sii quel? articolo perera so punto . Vado facendo una rauco Ita di fattiautentici , non solamente di Roma , ma da altreCittà d’ Italia , e fuori d’Italia , da’ quali com-prender potrete l’impegno grande de* Gesuiti perlo spaccio del BerrUyer , specialmente ne' Mo-nasteri , e ne’ Ginecei . Già ho scritto , efatto scrivere a un buon numero di abili cor-rispondenti . Vi divertirete a suo tempo , conquesta Raccolta , Signor Marchese , in qualchegiornata dì malinconia . Vi prometto di fareuna nuovâ edizione dell’ Appendice , in cui sie-no corretti tutti gli sbagli corsi nella prima ■*Non voglio morir collo scrupolo di aver in-giustamente aggravato i Gesuiti nemmen del pesod’ un atomo » I Padri nostri però si conten-teranno * che la nuova ediziohe sia non sola-mente corretta , ma àncora accresciuta » Io. alpresente mi trovo in ozio > e 1' vaio bisognafuggirlo , perché è il padre nefando di tutti ivizj . Penso per tanto di occuparmi nel far lospoglio di altri autentici manoscritti v ì quali pu-re contengono virtù. , e miracoli désta Com-
Î iagniâ . Vi avviso per ora che questi Ti con-érvaUo nella Vaticana , nel!' Archìvio di Pro-paganda -, e nella Biblioteca del Signor PrincipeChigi. Vedete se son sincero ? Quello spaglio , chesarà da me pubblicato, potrà servire di supplementoalla Storia Ecclesiastica , e allegerir la fatica al Cott-tinuator del Baronio .
Ma nella nuova edizione dell’ Appendice mi da-rete voi licenza , Sig. Marchese , di correggere in-sieme