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Critica di un Romano alle riflessioni del Portoghese sopra il memoriale presentato dalli pp. Gesuiti alla santità di papa Clemente XIII distesa in una lettera mandata a Lisbona
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notando 9 thè non era per anco giunto il tempoopportuno da far saltar in aria la mina . Ma iltempo più pericoloso delle congiure , e di tuttigli occulti maneggi è quello appunto , nel qua-le si deve dare ad essi 1 ultima esecuzione . Aquesto grado di cose era giunto Iartifizioso siste-ma della Compagnia indicatoci dal!' Autore conle paròle di Melchior Carro , il quale come un'altra Cassandra»»» unquam eredita Teucris, come di'-ce Virgilio , ce l'aveva accennato , ma non èstato mai creduto , e al presente ancora era cre-duto da pochi ; sinché lesperienza maestra anchede ciechi , e degl increduli , ci ha fatto toccarcon mano la verità della predizione . Fu più di 60 .anni fa intonato da un Poeta anche a chi non Iovoleva sapere il sistema prefissosi dalla Compagnia findal suo bel principio in questi tre veracissimi versiristretto :

Non so se mai avete voi sentito

Affermar , che del Mondo al vafto ImperaFty in/htuto aspira il Gesutto ?

Vedete bene , che limpresa era difficile , e si puòdire impossìbile , (lante Pave ria molti , e molti ten-tata in vano , poiché qualora un qualche Monarcapotentisiìmo tirava le sue linee con tutta la sua for-za , e con la più sagace politica per fissarsi una mo-narchia universale subito gli altri Potentati gli.- sirivolgevano contro , e glie lattraversavano efficace-mente . Perciò pensarono con una sottile astuzia auna nuova specie di Monarchia universale, ed è, chelasciando i Sovrani ceni ridare ne loro domin) , essipoi comandassero ai medesimi Sovrani , e in questa

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