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quale portano il nome, così non fono nè anche inquesta . Anziché come fono a Lui contrarj ne'dogmi,e nella Morale Teorica, così fon diversi diversissimianche nella lor vita .
RIFLESSIONE XVI.
Certamente i Superiori della Religione, siccome ap-parisce da’ Registri delle lettere scritte , e ricevute ,hanno sempee insistito su la piò esatta regolare osser-vanza , siccome di tutte , coù delle Provincie diPortogallo , e avendo per altro avute notizie d' altremancanze , non hanno risaputi i delitti , est s im -putavano a quei Religiosi , e non sono flati previa-mente ammoniti , ed interpellati , acciò vi ponejsor ariparo ,
L’Autore in questa affai breve Riflessione dicevarie cose , ma non esamina panicamente queste pa-role, sulle quali dovevano posare le sue osservazioni ,secondo l’assunto , eh’ egli aveva intrapreso . Pri-mieramente il P. Generale cita per sua difesa i regi-stri delle lettere , Non poteva citare autorità più va-lida , nè più potente per dimostrare 1* innocenza tan-to de’ Capi , quanto del Corpo della Compagnia, Mal’Autore doveva avvertire , che se si vuole, che unatestimonianza di tanto peso, e che dà la causa vin-ta , abbia forza, non basta citarla , bisogna produrla ,ed esibirla ; altrimenti è come citare un testamento ,che sia nel concavo della Luna. Se il P. Generale dàla permissione dì rivoltare a nostro piacere i registridelle dette lettere, quanti,, e quanto bisogna , stareiper impegnarmi, che i Giudici della lor causa , e 1*Parte avversa se ne staranno a questi registri senza
sta-