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to, e di coloro i quali intendono che iprecetti e gli esempj di Vitruvio sienosufficienti a formare un perfetto artefice:sicché noi intenti a sì fatta conciliazioneci poniamo a ragionare nel modo seguente.
I. Vitruvio senza contrasto è 1’ unicomaestro dell’ antichità che abbia lasciatolezioni speculative e pratiche d’architettu-ra: egli ha riunito in un corpo le dottri-ne dei greci e latini architetti, aggiun-gendo a quelle le invenzioni del proprioingegno: inoltre con un perpetuo raggua-glio dei principj coi fatto ha dedotte le re-gole generali e particolari dell’arte: ond’e-gli ragionando sui precetti non li disgiun-se mai dall’esempio. Ove trattò della spe-culazione trasse a profitto dell’arte sua tut-ti i sussidj, che poteano prestargli le al-tre arti compagne e le scienze dell’ etàsua : ove trattò della fabbrica chiamò al-l’esame tutte le opere più famose dellagrandezza greca e romana. Che se a fron-te di sì grandi virtù il codice da lui det-tato non presentò finora tutta quella chia-rezza nè istorica nè speculativa nè prati-ca che esige la critica de’tempi moderni^
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