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ni, soccorritrici dei bisogni e riparatricidei mali inseparabili dalla imperfetta na-tura del genere umano. Queste considera*zioni applicate da noi all’ arte dell’ archi-tettura ci portarono direttamente a riguar-dare nei Romano Marco Vitruvio Pollio-ne uno di que’ nobilissimi ingegni che me-ritarono la gratitudine e la riverenza deiposteri, come quello che trattò la teoriae la storia di un arte impiegata dai Gre-ci e dai Romani, primieramente a raffi-gurazione e sostegno delle loro religiosee politiche istituzioni, indi ad eternità del-le virtù e delle azioni gloriose alla patria,infine ad utilità e comodo dei cittadini. Chèse stante la necessità di vedere ed esamina-re le forme dei monumenti di quelle gran-di nazioni sembrasse scarsa la dottrina diquell’ antico maestro, dall’ altro canto sen-za le indicazioni lasciateci ne suoi volu-mi mal si potrebbe procedere alla scoper-ta ed ali’ esame veridico dei monumenti.Per questo semplicissimo argomento pareche sieno conciliabili le diverse opinioni diquelli che credono l’opera di Vitruvio pocogiovevole a chi vuole diventare architet-