ine da essi fatte agli ordini architettoni-ci, aggiungendovi le più utili applicazionidelle scienze esatte, ed insinuandoci collascorta di quelle in tutte le diverse partidell’ architettura civile, non escludendo lamilitare, come nati in un secolo, in cuiquest’arte accoppiò le utilità dell’antica edella moderna esperienza, e che, prestan-do soccorsi prodigiosi e insperati all’inge-gno e ai valore, mostrò più che mai sèmedesima qual primario fondamento disalvezza alle potenti nazioni e di speran-za alle inermi.
Dopo tutto questo c da sperarsi, chepiù non siavi chi osi pronunziare la be-stemmia, che l’opera di Vitruvio è impo-tente a formare un buon architetto ; cheinvece di affaticare la mente con sì lun-ghe speculazioni e con sì nojosi esercizj,basta l’essere istituiti giusta i soliti mo-delli dell’ arte che si disegnano nelle ac-cademie, e che, volendo riunire in un so-lo l’architetto e l’ingegnere, sono sufficien-ti le nozioni delle scienze che si appren-dono nelle scuole. Certo si è, che per im-parare i primi rudimenti dell’arte e deb