2 t 7
sto il suo canto ha maggior gradita , ed é d’utìpregio assai raro. La cromatica per la gentilezzae frequenza de’ tuoni reca più soave il diletto. Ladiatonica poi per essere naturale , resta più facilenelle distanze degl’ intervalli
Questi tre generi formano tre dissomigliantidisposizioni' dì tetracordi ; (i) perche il tetracordoarmonico vien composto di un ditone,, e di duediesi. La diesi é la quarta parte di un tuono, ecosi in un semituono ?i hanno due diesi . Nelcromatico sono posti in ordinanza due semituoni,e per terzo avvi un’ intervallo di tre semituoni.Il diatonico vi ha due tuoni continuati, ed il ter-zo, che è un semituono, compisce l’intervallo delsuo tetracordo. E cosi ogni tetracordo in ciasche-duno dei tre generi viene ad essere pareggiato condue tuoni, ed un semituono. Ma quando i tetra-cordi si considerano separatamente ne’ termini diciascun genere v’ha dissomiglianza nell’ordine degl’intervalli , e ne ha stabilite le qualità con certemodificazioni di distanze, deile quali consonanze
(j) Vedi il Diz. Yltr. alla voee Tetracordorum. I sile-ni non sono che posizioni di vece, c variano ai variare di^ aesce. La distanza fra una posizione e un’altra, ossia frasuono e suono, dicesi intervalli. V intervallo principale cheda regola agii altri, dicesi turno. Codesto ne ha de’mino-ri , che sono il semituom , cioè mezzo tuono, c il diesi , chec una quantità di tuono, ed il tremìtmm , che è un tuonoc mezzo s il di tétti poi ha due tuoni