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del diametro dell' orchestra', (i) Sopra del piede-stallo vanno poste le colonne, alte colle basi, ecapitelli, per la quarta parte del medesimo dia-metro . (2) L’intavolato co’ suoi adornamenti, pelquinto dell’altezza delle colonne. (3) Il piedestalloche vi va sopra, colla sua base e cimasa, sia perla metà del piedestallo inferiore. Le colonne sopracodesto piedestallo siano per un quarto meno al-te (4) di quelle di sotto; rintavolato co’suoi ador-namenti , per un quinto della medesima colonna.Cosi parimente ove occorresse porvi il terzo ordi-
(1 ) Il piedestallo in quest» luogo viene cìiaominatofedixm forse perche sic® vi ha piedistallo isolato, e perchecontinua, fuorché dove hanno luogo le tre porte della sce-na . Egli c alt» pel terzo della colonna, ossicn» piedi cin-que, onde ha ia figura piuttosto di un basamento. Vediii Diz. Vicr. alla voce fediti#»
(z) La colonna piroporzìoaatamcnte al piedestallo > giu-sta la grandezza reale di quest© disegno , dee essere alta co®base, c capitello piedi XV- c potrà esser gionica, ovverocorintia, com 1 * 3 è dicevole che sia, ed avrebbe il suo dia-metro di piedi uno e due terzi se fosse gionica, e di pic-eli 'uno e mezzo se si facesse corintia
(3) Codesto intavolato sarà perciò alto piedi tre(*) Dicendoci Yitruvio che le coloane del secoàd* or-dine sono aite pc-f un q&arro meno di quelle di sotto $ egliè evidente, ch’elleno debbano regolarsi coaae si c detto delforo, perche sieno men grosse per il quarto delle inferiori -onde Yitruvio non varia mai regola sulla diminuzione de-gli ordini * Veggasi la nota ( 199.) del capo I. e '
nota i.( pag. tei.) del Capo IL di questo medesimo libro