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ne, il piedestallo di quest’ ordine sia alto per hmetà di quello del second’ ordine, e lè colonne pa*te il quarto man alte di quelle dell’ordina di mez*-20, e parimente ì’ intavolato di esse colonne abbiala sua altezza pel quinto delle medesime
Non possono poi in tutti i teatri. le medesi-me simmetrie corrispondere alle medesime regole,e produrre il medesimo effetto, ma bisogna chel’Architetto avverta a quelle proporzioni che sonoal caso per ottenere la simmetria, ed a quelle re-gole , con cui conviensi modificare le misure atte-so la natura del luogo, e la grandezza dell’opera.Imperciocché sono vi delie cose, le quali convienesempre fare della medesima grandezza, siasi in unteatro pìccolo, che in un grande, e ciò medianteP uso che se ne fa ; siccome sono i gradi, i ri-piani , i parapetti, i passaggi , le brancate deilescale, i palchi, (i) i tribunali, ( 2 ) ed altre coseche vi occorrono di fare, nelle quali la necessitàcostringe di variare, slontanandosi dalla consueta
fi) Il f luteo ò pulpito, di cui <|ui si parla, èia me-desima casa che il palco, onde con codesta voce ko tra-dotto il Tèsto
(i) Pel tribunale dovrebbe intendersi il tìmtle pattedel teatro greco, c cosi lo chiama Polluce , o'j'rct,
aut tribunal quoddam est, I Latini non. ebbero di Questaparte alcun bisogno poiché facevano tutte le azioni sul palco ,eh’ era d’assai ampiezza. Poteva presso i latini essere »apulpito , oye stava V. editore degli spettacoli