ruscelletto e l’erba e l’uomo! Ali si vede manifestamente,che una sublime intelligenza ha prevedute e regolate tuttele relazioni di questi differenti esseri, e che la vita è loscopo della creazione : e provato che sia una volta come ilcaso non può avere uno scopo, senza cessare d’essere ilcaso. Dio resta solo grande ed immutabile sulle mine deisistemi de’ nostri filosofi.
Da quale ammirazione non siamo noi colpiti, quandoveggiamo la Natura ne’ suoi più grandi fenomeni unir sem-pre il bello all’ utile! La luce ci annunzia che l’occhio erapreveduto prima della sua creazione, e le magnifiche scenedella campagna passano sotto il potere dell’occhio umano.Quale maravigliosa dipendenza tra que’ globi immensi difuoco che ruotano nello spazio, e l’occhio d’una picciolacreatura gettato a più milioni di leghe di distanza sopraun atomo di polve! L’aria che si cambia in grano, provache una creatura superiore a questo grano doveva cibarsene.Ma quando questa medesim’ aria vedesi servire di veicoloal suono, trasmettere all’uomo i pensieri, gli affetti del-l’uomo, come non credere alla divina previdenza che ci faconoscere il pensiero, circondandoci d’onde di un fluido in-visibile, e che mise in armonia il meccanismo del nostr’oc-Chio coll’astro luminoso del giorno? Ah sì, v’ha un Dio !chi può dubitarne, esaminando le opere della Natura?
Che importa, saggia Sofia, che insensibile al linguaggiodella Natura l’empio innalzi al cielo l’impotente rumoredelle sue bestemmie? Quand’egli coperta la fronte degliorrori di morte sfida audacemente un Dio , cui non crede,io veggo questo buon Dio tutto possente, sul suo trono su-blime il veggo pronto a perdonargli, se il suo delitto rico-nosce, pronto a coronare i generosi sforzi del suo penti-mento col premio di un giorno eterno. Ah tutto l’universomeco ripeta le lodi del Creatore ! Unisci o mortale, la vocedella tua riconoscenza alla voce de’suoi angeli!