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Il libro dell'adolescenza : ridotto ad uso della gioventù ticinese / compilato da Achille Mauri
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La repulsa al suo prego sommesso,Labbandono del Padre sostenne:

Oh spavento ! lorribile amplessoDun amico spergiuro soffrì.

Ma simile quellalma divenneA la notte delluomo omicida:

Di quel sangue sol ode le grida,

E saccorge che sangue tradì.

Oh spavento! lo stuol dei beffardiBaldo insulta a quel volto divino,Ove intender non osan gli sguardiGlincolpabili figli del Ciel.

Come lebro desidera il vino,

Ne le offese quellodio s irrita,

E al maggior de' delitti gl incitaDel delitto la gioja crudel.

Ma chi fosse quel tacito reo,

Che dinanzi al suo seggio profanoStrascinava il protervo Giudeo,

Come vittima innanzi a laitar,

Non lo seppe il superbo Romano :

Ma fe stima il deliro potente,

Che giovasse col sangue innocenteLa sua vii sicurtade comprar.

Su nel cielo in sua doglia raccoltoGiunse il suono d un prego esecratoI celesti copersero il volto :

Disse Iddio: Qual chiedete sarà.

E quel sangue dai padri imprecatoSu la misera prole ancor cade,

Che mutata detade in etade,

Scosso ancor dal suo capo non lha.