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sotto i loro colpi; abbattono Sagunto in Ispagna, saccheg-giano molte ricche provincie d’Italia ; e i solchi della Si cilia furono irrigati di tanto sangue, che tutto l’oro diCartagine non avrebbe potuto ricomperarlo. Nella storia delgenere umano ben pochi elogi merita Cartagine, benché nemeriti la costituzione sua interna, sotto il punto di vistapolitica. Poiché qual interesse poteano inspirare sul quadrodei destini di questo imperio alcune famiglie di mercadanli,così barbari come ricchi, i quali servironsi di armi merce 1 -narie in profitto della loro avarizia, e s’appropriarono la so-vranità di tutti i paesi acconci a soddisfarla? Così, malgradola ingiustizia delle aggressioni di Roma , e il rispetto dovutoai nomi d’Asdrubale , d’Annibale e d’Amilcare , difficilmentesi renderebbe ossequio ai Cartaginesi, quando si ponessemente allo stato interno della repubblica mercantile, chequesti eroi hanno servita col loro sangue; l’amarezza diche ella ha sparso i loro giorni, e l’ingratitudine con chetanto volte ne ha pagati i servigi, non si ponno dimenti-care: poiché al solo fine di risparmiare un po’d’oro ellaavrebbe consegnalo Annibaie ai Romani s’ ei non si fossecolla fuga sottratto alla fede e alla riconoscenza punica.
Cartagine però, l’avara Cartagine, produsse dei grandiingegni, e nutrì nel suo seno un gran numero d’arti pre-ziose. Con tutto ciò, gl eroj cartaginesi serbano una talquale grettezza d’animo che, ; raffrontali ai Timoleoni od agliScipioni, pajono schiavi al paragone d’uomini liberi. Tuttociò che la storia narra dei destini di questo popolo, fu tra-mandato da’suoi nemici o da pochissime mine, che appenabastano ad accennare dove si giacesse la famosa antica re-gina dei mari; fu sventura di Cartagine l’essere precisa-mente in fiore nel tempo delle sue guerre contro Roma .La lupa che preparavasi a disertare il mondo, cominciò adesercitare le sue forze contro la jena d’Africa ; ch’ella feceall’ultimo soggiacere alle micidiali sue zanne.
Giovanni Ilerder,