mila. Sovrano della Grecia , capilano delle sue forzo cìi 1 errae di mare, conico quali regioni il Macedone avrebb’egli ri-volte le sue armi e condotto le sue falangi, se non controeotesla monarchia vacillante, che da un secolo non facevaaltro che infiacchirsi? Il giovine eroe combatte tre battaglie,e l’Asia minore, la Siria , la Fenicia , l’Egitto , la Libia , laPersia e 1’ India riconoscono le sue leggi. Se i Macedoni,più cauti di lui, non l’avessero indotto a ritornarsene, eisarebbe corso inficio alle spiagge dell’Oceano. Nè i suoitrionfi, nè la sua morte immatura in Babilonia furono l’ef-fetto d’un prodigio e l’opera del destino. — Come è gran-dioso il disegno di regnare dal seno di Babilonia sopra ilmondo! un mondo che dall’Indo doveasi estendere fino allaLibia , e dal fondo della Libia sino alle rive del mare Icario!Gloria ai Grande che di tanta folla di nazioni diverse volleformare un popolo solo, greco di linguaggio, di costumanze,,d’arti, di commercio; e delle colonie di Baltra, di Susa , diAlessandria altrettante emule d’Atene ? Perchè rnai la vitadel conquistatore inaridì sì presto nella sua sorgente! Dopolui, più non v’ebbe speranza di veder un mondo greco edi greca civiltà. Se un uom rivolgesse al destino siffatteparole, n’avrebbe in risposta: Sia Babilonia o Fella dimorad’Alessandro, i Battilani parlino il greco o il parto linguag-gio; se il figlio d’un uomo vuol riuscir nei suoi disegni,sia sobrio, nè s’inebrii sino a morirne. S’ egli siasi tenutoa tali consigli, gli uomini il sanno (J). Fa meraviglia nongià eh’ei siasi da sè perduto; ma che vinto da lungo tempo-dalia sua prospera fortuna, non ne sia più presto soggia-ciuto sotto il peso.
Giovanni Herder.
(1) Alessandro rumi imKiiUiiraruente per essersi dato in braccio ad ognitoanior» dì gozzoviglie.