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Il libro dell'adolescenza : ridotto ad uso della gioventù ticinese / compilato da Achille Mauri
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inevitabile, demenza; finché ebbri, più che sazj di sangue,si chinarono al giogo dei tiranni.

Ma quel popolo, il quale aveva ucciso Romolo , suo pa-dre, solo perchè alquanto altiero nella maestà, e quindiavea scacciato con ignominia la stirpe reale, dipoi sottoposela fronte superba al ferreo scettro di tali despoti, quali dani un altro popolo furono sopportati. Imperocché non uno,ma molti, ma successivi re sofferirono i Quiriti magnanimiun tempo, allora divenuti ludibrio di fiere coronale. Chenarro? alcun di loro spense tutti i proprj congiunti, equindi si vantava esser felice (T* borio) quanto Priamo , ilquale avea sopravvissuto a tutti suoi. 11 Senato , per 1 "ad-dietro chiamato adunanza di re, veniva denominato dallostesso,, per ischerno atroce, branco di servi; ed eglino sistudiavano mostrarsi, con le infami opere, meritevoli di talnome. Vide Roma , e lo sofferse, tratte al supplizio le ver-gini innocenti. Stavano i. tiranni non più nella reggia, ma,dopo le atrocità divenuti codardi, in alcuna deserta isola,inaccessibile, invisibili, implacabili, e la infame loro vec-chiezza traevano in triste lascivie. Intanto empievano lemura deloro sospetti, perturbando ciascuno codelatori,per modo che, sciolti i vincoli della naturai benevolenza, ilfratello calunniava la sorella, il figliuolo traeva in giudizioil padre innocente. Tanto era diventato grande il premiodella malvagità ! Caligola creò sacerdote un suo destriero.Che, se tali demenze sono incredibili, più incredibile èquella, di un popolo intiero, il quale sofferse quattro annicosì dispregevole tiranno. Ma dopo questo ne apparve sultrono uno così stupido (Claudio), che non si rammentavadi quelli che aveva spenti, e nuovamente li condannava amorte; quell uomo, se ne merita il nome, fu tollerato suquesta terra dai Romani quasi tre lustri. Dopo cui eccopiù feroee mostro (Nerone ), sedersi nel. seggio sanguinoso,il quale turbato da tristi sospetti, spense col veleno suazia e suo fratello, e a colpi di grave mazza la stessa sua