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Il libro dell'adolescenza : ridotto ad uso della gioventù ticinese / compilato da Achille Mauri
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Le franche donne trascorrendo intornoApprestano ristoro di frescondaAlla lor gente, dal calor del giorno,

Dalle fatiche accesa e sitibonda:

Rinvigoriti i prodi fan ritorno

Con nova furia ove più il sangue abbonda ;

L'una e laltroste più si stringe e mesce,

Il tumulto, la strage, il furor cresce.

Fra due torri dal fil della muraglia,

Sulla valle sporgenti allor guidataVenne a più stretta e più crudel battagliaI)i Goffredo la mole sterminala (1):

Piovon fasci su lei dardente pagliaIntinta pria nellolio e impegolata,

Stoppa acconcia con cere e sugne e rageIn fragili olle e accesi tizzi e brage.

I..a tempestan dallalto risonanti

Macigni, e travi a destra ed a mancinaGià già mal fermo allimpeto di tantiAssalti crolla a minar vicina;

Sdruscita, conquassata, in sul dinantiGià con un lungo cigolìo si china.

Arse le cuoja ondera avvolta, il focoStridendo le si apprese in più dun loco.

- À ristorarne i danni accorron prestiI fabbri con puntelli e con catene;

Chi i fianchi ne rinforza infranti e pesti,

Chi con leve dal piè la risostiene ;

Altri dove gl incendj veggion destiVersan Tacque dalTotri che nhan piene,

E chi a guardar le travi da novelliFochi, vi stende le votate pelli.

A ciascun lato dessa due petriereMacigni enormi balestrando vannoSulle nemiche torri, onde cadereDe colpi si vedea più grave il danno.

Sparpagliate così le infeste schiereDal saettar gii artefici ristanno;

Piomban svelti al grand urto i merli frali,

Si fracassan le macchine murali.

(1) Era una torre gigantesca, di sodi abeti che faccasi correre sopra rote e soverchiava lacima dei merli: avea tre piani commessi con solida giuntura, e nel mezzo una pctriera e unponte da gettar sulle mura