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Il libro dell'adolescenza : ridotto ad uso della gioventù ticinese / compilato da Achille Mauri
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i)' Erode allor la porta si spalanca,

Ch'indi non lunge ad acquilon risponde;Yi si versa a furor la gente franca,

Qual fiume che sfondate abbia le spondeCavalieri e pedoni a destra e a mancaSeco travolge il vortice e nasconde:

La turba che si spinge in tanta pressaImpedimento e offesa era a stessa.

Chi soffocato nella calca resta,

Chi cade all incalzar de sorveglienti,

E la torma forzata lo calpestaSenza che mai tantimpeto sallenti:

Sulla folla i cavalli ergon la testaE i più vicini afferrano co' denti,

0 con aperta bocca e affranta lenaAllernan laffannalo alito appena.

Per la città la piena ruinosa

Del campo vineilor spandesi intanto,

E non è parte che rimanga ascosaDella cruda ricerca al furor santo:

Di cadaveri ingombra e sanguinosaOgni casa, ogni via suona di pianto;

Pei ciechi palchi, sotto agli ampli tettiTrafugano le madri i pargoletti.

Errano istupiditi alla ventura

I vinti in cerca delTamato ostello.

Vòlta ai parenti la suprema curaSe possan torli al rabido macello;

Ma i Franchi, innanzi alle occupale muraSotto agli occhi del padre e del fratelloStridendo i figliuoletti e la consorteLi danno imbelli e sopraffatti a morte.

Piomban dalle finestre per la via

Qua e bambini, o morti o tramortiti,Che il vincitor feroce rinvenìaSeguendo il suon dei pavidi vagiti;

Urlar le madri ascolti, e tuttaviaCercar de corpi sfracellati e triti,

Che nel delirio dellilluso affettoSi stringon freddi e sanguinosi al petto.