= 179 3
ceverne l'approvazione e la conferma. Papa Innocenzio III,siccome rigettò l’istituto de’ Valdesi, avendolo conosciutopieno di superstizioni e d’ errori, così nell’ anno 1210 ap-provò la regola di Francesco e l’ordine de’ frati Minori, iquali, ancorché non lasciassero di andare a piedi ignudi edi far volo d’ una povertà volontaria, non aveano quelletante superstizioni de’Valdesi. Si stabilirono perciò in piùluoghi d’Italia , ed in Francia sin da questo tempo ebberoancora nell’anno 1216 ricetto in Parigi . Onorio III nel-l’anno 1223 confermò il loro istituto, e di molte preroga-tive e privilegi decorò questo nascente ordine.
Non al pari de’ due precedenti ordini si moltiplicaronoin Italia gli Agostiniani. Napoli, in tempo degli Angioini,ne noverava alcuni, come quello di S. Agostino , che secondol’opinione più fondata si crede aver avuti i suoi principiinon prima di Carlo I d’Angiò , ampliato poi e con mag-giori rendile arricchito da Carlo II suo figliuolo, e daglialtri principi di quella casa. L’altro di S. Giovanni a Car-bonara fu fondato da frale Giovanni d’Alessa’ndria e Dionigidel Borgo per munificenza di Gualtieri Galeota, il qualenegli anni 1359 e 1343 donò a’ medesimi per la costruzionedi quella chiesa e monastero tutte le sue case e giardiniche e’ possedeva in quel luogo, cotanto poi ingrandito eristorato dal re Ladislao . Ve ne furono altri, ma nelle pro-vincie del regno se ne stabilirono moltissimi.
Parimente l’ordine de’ Carmelitani non fece a questitempi fra noi tanti progressi. Era stato istituito intornol’anno 1121 da alcuni Romiti del monte Carmelo, adunatidal patriarca d’Antiochia -per mettergli in comunità. Da poiricevette nell’anno 1199 una regola da Alberto patriarcadi Gerusalemme, che fu approvata in questo secolo da Ono rio III . Cotesti religiosi passarono in Occidente l’anno 1258,e si stabilirono in congregazione ; e vi si diffusero, essendostata poi la lor regola spiegata e mitigata da Innocenzio 1\1 anno 1245. Diffusi per Italia , pervennero in Napoli , ove