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Tu dalle stanche ceneriSperdi ogni ria parola ;
Il Dio, che atterra e suscita,
Che affanna e che consola,
Sulla deserta coltriceAccanto a Lui posò.
A. Manzoni.
Progresso Umanitario.
La pubblica e privata beneficenza più che mai rilusse.in quest’età, _e mentre gli uomini ed i governi in micidialiguerre si distruggevano, la mano pietosa degli uomini ede’governi si stendeva a sollievo della sgraziata umanità:sorprendente chiaroscuro delle umane vicende ! I secoli pre-cedenti avevano veduto sorgere un numero eccessivo di re-ligiose istituzioni, che se molte furono proficue al benegenerale della società, molte ancora poco vantaggio le re-carono sicuramente. Il secolo decimottavo all’incontro videmoltiplicati, ingranditi ed anche arricchiti gli spedali, lecase di ricovero per gli orfani, per gli esposti di qualunquesesso, gli stabilimenti pei fanciulli abbandonali, pei men-dichi, per gl’ infermi, ed insomma per le persone tutte in-capaci a guadagnarsi il vitto. In Italia può dirsi francamenteche a tutte le classi dei bisognosi, che a tutte le occorrenzedell’ umanità languente ed infelice si provvide in quel se-colo colle più sagge e belle istituzioni: non solo da partedei varj governi, quanto anche da caritatevoli particolari,che con lasciti, con legati, con donativi, con largizioni mo-strarono quanto siasi mantenuta in mezzo a tanti trambustila cristiana carità nei bei cuori italiani.