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La Metropoli lombarda (‘) si è messa arditamente alla testa del movimentoed ha chiesto ed ottenuto dal Governo italiano la concessione dei lavori perla costruzione del primo tratto della via navigabile da Milano a Pizzighettone,nel tempo stesso che iniziava la compera dei terreni per il futuro grandeporto di Milano .
In pari tempo i rappresentanti dei Comuni e delle Province di Milano ,Novara e Torino si sono accordati nel riconoscere *di dover effettuare d’in-tesa gli studi per la comunicazione per via d’ acqua cosi di Milano che diTorino col Lago Maggiore ».
La Liguria vorrebbe, a sua volta, essere congiunta col Lago Maggiore mediante un canale lungo 281 km. da Savona a Sesto Calende , che valiche-rebbe lo spartiacque alla quota di 430 metri sul mare.
Anche il Lago di Como domanda di essere allacciato alia grande linea dinavigazione Milano -Venezia ; infatti il 15 settembre 1917 fu tenuto a Como uncongresso dei rappresentanti della Città di Milano e degli Enti locali dellaprovincia di Como , onde stabilire il programma per lo studio del progetto eper l’esecuzione dell’opera.
In Italia , adunque, grazie al potente impulso della Città di Milano , ferveuna gara encomiabile di iniziative, di studi, di trattative, onde conseguire unasollecita soluzione del problema della navigazione interna.
E non è da credere che, come succede qualche volta presso la gente la-tina, si tratti in questa occasione di un fuoco di paglia.
No. Le circostanze premono sulla volontà degli uomini. Il prezzo delcarbon fossile, attualmente elevatissimo in causa della guerra, rimarrà elevatoanche dopo la guerra: e quindi il buon mercato della trazione per via d’acquaimporrà l’abbandono del trasporto per ferrovia di tutte le merci pesanti e dibasso costo.
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La navigazione regolare sul Reno , da Basilea a Strasburgo , è già un fattocompiuto sin dal 1905 ; la linea da Basilea a Rheinfelden è pure già aperta,dal 1912, al trasporto dei viaggiatori ; gli studi per quella da Rheinfelden alLago di Costanza sono pure compiuti, e si aspetta soltanto la fine della guerraper metter mano ai lavori.
Intensa è la propaganda per la navigazione sul Rodano e per la congiun-zione dei canali del Rodano a quelli del Reno .
Riguardo alla navigazione fluviale al sud delle Alpi, i nostri Confederati ne comprendono e ne apprezzano tutta l’utilità.
Ne fornì una solenne prova la conferenza, tenuta su questo argomento, aLugano , il 10 dicembre 1916, dal sig. ing. Gelpke, consigliere nazionale diBasilea .
L’utilità, per tutta la Confederazione, di una linea d’acqua da Venezia alLago Maggiore , è, del resto, di prima evidenza.
Al Lago Maggiore convergono le grandi linee ferroviarie svizzere delGottardo, del LOtschberg e del Sempione . La congiunzione del Verbano con