~ 2G — .
qui. — Dunque sei re? ripiglia Pilato; e Cristo: Tu il dici;son re; e venni al mondo per reiulere testimonio della verità;e chi è dalla verità ascolta la mia voce.
In tempo che altro legarne non credeasi poter frenareil mondo eccetto quello della forza, qual timore dovevaispirare al proconsole un regno non di questo mondo, unre che altro impero non aveva fuorché la verità, altri sud-diti che quelli della verità asserenatigli? Nulla v’avea dun-que di minaccioso alia potenza ch’egli rappresentava, nècostui poteva sembrargli meglio che un dissennalo ; ondefe’dargli un cencio di porpora, una corona di spine e unoscettro di canna come a re di baia.
Lo scettro di canna dovea spezzare quel di ferro de’suoipadroni; ma Pilato che nè impedirlo poteva nè precederlo,dichiara di non iscoprire reità in Gesù : pure all’insistenzade’primati che minacciano accusarlo a Roma , ed alle gridadel popolo, accondiscende per politica che l’uccidano (1);— vittima della legalità all’antica, acciocché questa sia inperpetuo condannata, è messo in croce, e tutto fu con-sumato.
Nessuna religione o filosofia poteva vantare un tipo che
(t) Nel libro XVIII. 3 delle Anlichilà giudaiche : • Allora visse Gesù ,savio uomo se pure uomo si può dirlo. Imperocché fece cose meravigliose,ammaestrò quelli clic ricevono volontieri la vcritò, e fece suoi molti Giudeie Greci. Egli era il Ctislo, e per denunzia de’principali fra i nostri, aven-dolo Pilato fatto metter in croce, quelli che 1’ avevano amato gli rimaserofedeli, poiché il terzo giorno comparve a loro nuovamente in vita, secondoavevano annunziato i profeti di Dio , che avevano anche predetto altri mi-racoli. La gente che dal suo nome si chiama dei Cristiani, dura ancheoggi *•
La critica crede interpolato questo passo, che dice troppo per un ebreo,troppo poco per un cristiano. Nessuno dei Padri anteriori ad Eusebio sene valse. Vedi principalmente Goffredo Less, Disputano super Josephi deChristo tcslimomum (Gottinga 1781) il quale rigettandolo affatto, mostra co-me il silenzio di Gioselfo provi più che un elogio, atteso che non avrebbeegli lasciato di confutare un’impostura, se tale l’avesse potuta mostrare.