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Volume primo.
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XII
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XII

NOTE DEL TRADUTTORE

della geografia. I maestri non si spaventino alleprime difficoltà, che incontreranno gli alunninel fare gli schizzi cartografici. Io ricordo d’averottenuto in questi esercizi un profitto soddisfa-cente anche da alunni che non erano stati maiesercitati nel disegno. Un quaderno apposito dicarta quadrettata, può bastare all’uopo. ;

Però, come giustamente osserva il Buisson, !le carte da disegnarsi dagli allievi devono es-sere: 1° poco complicate; 2° comprese nei limitinaturali.

1. Poco complicate , perchè se l’allievo devedisegnare troppi particolari, è costretto, per farpresto a trasformarsi in macchina da copiare,senza avere il tempo di fermare 1’ attenzionesulle cose che l’occhio e la mano devono confatica tracciare a grande velocità;

2. Comprese nei limiti naturali , perchè ledivisioni fìsiche sono le sole vere divisioni, inarmonia col pianeta. Far disegnare da un fan-ciullo i differenti dipartimenti della Francia , èvolergli mettere nella testa forme che non hannoragione di essere.

Fargli tracciare invece la Francia appoggiataalle Alpi, al Giura, ai Vosgi, ai Pirinei , collecoste marittime; ovvero l’Italia colle due cateneprincipali ed il suo contorno frastagliato, ovverol’Europa colle sue divisioni politiche, è cosa utilee giusta. Si badi poi che non si tratta di far ese-guire lavori artistici, ma schizzi semplicissimi,come quelli che trovansi nei libri dell’ illustregeografo Hugues e nel Trattato del Bellio.

Utilissimi sono pure gli schizzi tracciati dal-l’allievo sulla tavola nera, improvvisati sottol’occhio di tutta la scolaresca, limitandosi peròa cose semplicissime. La carta disegnata sullalavagna non è destinata che a rappresentarel'aspetto generale di un paese, fissandone ipunti principali e quanto vale a dare una ideadella conformazione del suolo, quali sono le ca-tene di montagne ed i fiumi. Che importa laesattezza geometrica dei contorni? Trattasi didisegnare l’Asia ? Fate tracciare una linea chevada dal capo Tcheliouskin alla foce del Gange ed un’altra dal capo Orientale a Suez e se leproporzioni delle due linee saranno approssi-mativamente giuste per indicare la lunghezza,la larghezza e l’orientazione del grande conti-nente, voi avrete un’Asia sufficientemente esatta.Congiungete le quattro estremità delle rette, conuna linea sinuosa rappresentante i contorni;tracciate nell’ interno le principali catene di

monti, i fiumi più importanti e segnate le grandicittà e voi avrete finito il vostro lavoro.

Il disegno sulla lavagna dev’ essere fatto amemoria, altrimenti non riesce di grande utilità.

7. Manuale-Atlante di W. Rosier, tradottoed adattato ad uso delle scuole tici-nesi, colla approvazione del lod. Dip.di Pubblica Educazione.

a) Divisione dell’opera— Il Manuale A tlantecomprenderà tre volumetti: il primo tratteràdel Cantone Ticino e si venderà separato op-pure legato col secondo volume, il quale con-terrà la geografia della Svizzera in generale edi ciascun Cantone, in particolare e le primenozioni sulle cinque parti del mondo; — questidue primi volumetti sono destinati alle scuoleprimarie.

Il terzo volume, pel quale si ha già in prontouna certa quantità di materiale, verrà pubbli-cato più tardi, e servirà sopratutto per le scuolemaggiori e per le classi tecniche e ginnasiali.

Venne ommessa nel Manuale la geografiaastronomica, perchè si trova già nelle Lesionidi Storia compilate dal traduttore.

Non verrà preparato alcun libro di testo perle prime nozioni geografiche che devonsi inse-gnare nelle due classi inferiori, perchè essesaranno introdotte nel libro di lettura e po-tranno facilmente essere innestate sia nelle le-zioni di lingua, sia in quelle di cose.

b) Pregi dell’opera. — Il Manuale Atlantedel sig. Rosier soddisfa le esigenze della mo-derna pedagogia e la norme didattiche riassuntequi sopra?

Il citato Buisson, dopo aver trattato in lungoe in largo dell'insegnamento della geografiaaggiunge: «Manuali convenientemente compi-lati renderebbero utili servigi ai maestri ed agliallievi. Tali libri non mancheranno di nascerese l’insegnamento si modificherà nel senso sug-gestivo che noi abbiamo tentato di indicare».

Or bene il voto del celebre pedagogista puòdirsi soddisfatto colla pubblicazione dell’eccel-lente lavoro del Rosier. Io non vo’ ripeterequanto l’autore stesso così chiaramente esponenella sua bella prefazione relativamente allastoria del lavoro ed al metodo che lo guidò nelcondurlo a termine.

Il solo fatto che detto Manuale-Atlante nacquesotto gli auspicj di quattro eminenti uomini di