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Volume primo.
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XI
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NOTE DEL TRADUTTORE

XI

zione del suo Piano della città di Friborgo , ilmaestro ajuta gli scolari a riconoscere tutte leparti del disegno, a rilevarne le indicazioni, aformarsi lidea comparativa del grande col pic-colo. Dopo ciò non mancherà che un solo passoper giungere alle carte geografiche. Il fanciulloprova sempre una grave difficoltà se vi arrivabruscamente, senza avergli prima fatto com-prendere un piano topografico, il quale tiene,un poco del paesaggio, ed è qualche cosa dimezzo fra il terreno e la carta. La prima cartageografica dev essere quella del proprio Can-tone, e il fanciullo deve ingegnarsi a disegnarlaegli stesso a memoria. Tutto quello che loscolaro può, il maestro lo lasci tare da lui.

«Se volete, disse Beust di Zurigo , che unfanciullo giunga a ben decifrare una carta geografica, procurate che la faccia da medesimo».

Ma daltro canto, non bisogna trattenere perlungo tempo il fanciullo su questi studi primi-tivi. Linsegnamento della geografia, cioè dellascienza che ha per iscopo la descrizione dellaTerra , non risponderebbe alla sua defini-zione, al suo fine, se non facesse quantoprima studiare la terra al fanciullo. E però lageografia generale deve unirsi e combinarsipresto colla geografia locale, ossia bisogna andarper gradi , facendo che ogni anno di studioabbracci più o meno estesamente, tutta la geografia.

6 . Me zzi per linsegnamento razionaledelia geografia,

a) Carte murali e carte in rilievo. Lelezioni di geografia non saranno intuitive , segli scolari non avranno costantemente davantiagli occhi le carte per lo studio e le spiegazionidelle loro lezioni.

Sarebbe molto utile se ogni scuola primariapossedesse una carta in rilievo rappresentantela regione molto accidentata, da collocarsi vi-cina alla carta piana della stessa zona, ondefarne risaltare la differenza. Così basterebbe cheogni scuola primaria avesse la carta in rilievodel nostro Cantone, la quale venne già, dallod. Dipartimento di Pubblica Educazione, spe-dita ad ogni scuola maggiore.

Sarebbe desiderabile che venissero fornitealla biblioteca delle nostre scuole delle colle-zioni di incisioni, di vedute, mostrate ai fan-ciulli collo stereoscopio: come pure le miglioriGuide e qualche Geografia universale illustrata.

Ora venne diramata gratuitamente a tuttele scuole la nuova carta murale della Svizzera ,compilata per cura della Confederazione, sugliultimi lavori topografici eseguiti colla massimaprecisione Questo bel lavoro preparato secondole migliori norme didattiche, servirà senzadubbio a dar nuovo impulso allo studio dellageografia. È però importante che si sappia beneusare della carta stessa. .

È la carta che bisogna mettere, per così dire,nella mente e sopratutto stampare nella fantasiadegli allievi, i quali senza di ciò non impare-ranno mai bene la geografia, come non posse-deranno mai perfettamente, se non ciò cheavranno trovato essi stessi sulla carta. Il maestrodeve sempre esigere che lo scolaro collochi incerto qual modo, sulla carta, la lezione di geo-grafia, non solo, ma che sappia combinare inmodi diversi le lezioni apprese.

Uno dei mezzi più efficaci per progredirenello studio della geografia sono i viaggi imma-ginari che si fanno sulle carte geografiche, enei quali bisogna esercitare gli alunni in modoche essi possano tracciare da, sopra un fogliodi carta la via da percorrere nei viaggi indicatidal maestro. Il fanciullo vede frequentementepartire alla volta di paesi vicini o lontani i suoicompaesani e conosce che le vie uniscono ipaesi tra loro. Quindi è cosa naturale il darglilidea degli Stati, delle nazioni, delle distanze,del tempo voluto per percorrerle, ecc ; gli iti-nerari servono a meraviglia per rendere intui-tivo e-pratico linsegnamento della geografia,tanto più se i maestri avranno cura di fare di-stinguere sulle carte i sentieri, le strade car-reggiabili, le ferrovie ed in generale i mezzi ditrasporto guidando i ragazzi a leggere i segniche indicano e che si trovano in un angolo dellecarte stesse. È questo uno dei pregi del Manuale-Atlante del prof. Rosier, come vedremo tra poco.

Nelle ripetizioni poi, specie cogli allievi diquarta classe bisogna far uso della carta muta,prescritta dal programma ed usata nell esamedelle reclute. Si facciano gli esami di geografiaagliailievi licenziandi, sulla carta muta: questaè condizione indispensabile per controllare illavoro del docente ed il profitto degli scolari.

b) Carte disegnate dagli allievi Importaassai abituare gli alunni a preparare gli schizzidei luoghi che studiano; questo esercizio abituanello stesso tempo a ben osservare ed a riflet-tere, contribuisce a fissare i luoghi nella menteed a rendere dilettevole e proficuo lo studio