LA SOCIETÀ DELLE NAZIONI.
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con la creazione d’una lega avente lo scopo diprendere misure militari ed economiche controi perturbatori della pace : la Svizzera volevabensì tentare F esperimento della Società delle Nazioni , ma però senza rinunziare alla sua po-litica, che ha per base la neutralità perpetua.Il Consiglio federale insisteva quindi sul « ca-rattere non occasionale, ma permanente » dellanostra neutralità, « espressione della volontàprofonda del popolo svizzero » e « condizioneessenziale dell’ indipendenza d’una nazione,formata da elementi divergenti di lingua e dicultura ». La nota ricordava inoltre i servigi
i trattati del 1815. e in modo speciale con l’Attodel 20 novembre 1815, costituiscono impegniinternazionali per il mantenimento della pace ».È dunque riconosciuta e garantita da tutti gliStati formanti la Società delle nazioni la neu-tralità e l’inviolabilità del nostro paese. Que-st’articolo aveva lo scopo di stabilire che si sa-rebbero intavolati negoziati fra i governi sviz zero e francese per abrogare le stipulazioni re-lative alla zona neutralizzata della Savoia edalle zone franche doganali dell’Alta Savoia edel Paese di Gex. La Svizzera dovette accettarequesto compromesso- e rinunciare ai diritti che
resi dalla Svizzera , « fedele guardiana delleAlpi », e la sua opera di carità svolta durantela guerra, resa possibile dalla sua neutralità.
Il primo progetto di patto della Società delle Nazioni , in data del 14 febbraio, sopprimeva lanostra neutralità per preterizione ; ma il Con-siglio federale continuò i negoziati. In maggio,Ginevra era scelta come sede della futura So cietà delle Nazioni , e il 28 giugno, il trattato dipace firmato dagli Alleati e dalla Germania diede ragione alla tesi sostenuta dal nostrogoverno. Il suo articolo- 435 dice che « legaranzie stipulate in favore della Svizzera con
possedeva dal 1815 sulla zona neutralizzata, perottenere che la Francia s’adoperasse a far rico-noscere dalle potenze firmatarie del Trattato di Versailles la neutralità perpetua della Sviz zera come compatibile con la Società delle Na zioni . Pe<r quanto riguarda le zone franchedoganali, la questione non è ancor oggi risolta(ottobre 1929).
N-elle -sessioni delle Camere federali di giu-gno e novembre 1919, in due importanti di-scussioni su l’accessione della Svizzera nellaSocietà delle Nazioni , il consigliere federaleCalonder spiegava la distinzione, per quel che