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Ij’ aecollamcnto suppone 1’ esistenza del palo, o di qualchealtro sostegno. La compra dei pali è molto dispendiosa,questi si guastano dall’ uso, e bisogna rinovellarli, strap-parli dalla terra, metterli in barbatella, farli di nuovo acu-ti verso la fine dell’ inverno, onde ripiantarli di nuovo.Per legare i ceppi ed i sermenti bisogna adoperare i vin-chi, per accollare i giovani getti bisogna servirsi dellapaglia. Questo ancora è un altro oggetto di spesa, clicdomanda la vite, oltre a quella che ci vuole per la suacoltivazione; laddove la vite, abbandonata dopo la pota-gione a se stessa, non esige altro, che la semplice manod’opera del vignajnolo, ciò clic si può eseguire facilmen-te, e si eseguisce anche nel Basso - Debbiato, nel Contadod’Avignone, nella Provenza, nella Linguadoca , ec.
Se non si contempla che semplicemente il denaro sbor-sato anticipatamente, certo c, che F uso dei pali dev’ es-sere proscritto; ma si penserà bene diversamente, se simette in confronto e nella stessa bilancia i vantaggi e laqualità superiore del vino, che procura una tale opera-zione.
Per non parlare troppo vagamente, gettiamo un colpod’occhio sopra le differenti vigne del regno, cominciandodal settentrione, e si riconosceranno le varie maniere d’ac-collare. Nella Sciampagna, nell’ Isola di Francia , ec. ilceppo con i suoi rami non emergono ad un’altezza mag-giore di otto in dieci pollici, e rare volte si alzano a do-dici o quindici pollici, ed anche in caso tale il fallo è delvignajuolo, che non ha saputo coltivare e moderare ilceppo. Il frutto nasce nel basso dei gcrmoglj. Se il cep^po non viene accollato, 1’ uva toccherebbe il suolo, nongodrebbe abbastanza il benefizio dei raggj del sole, dellasua luce, del suo calore, c soprattutto della corrente d’ aria;e siccome in quelle provincic il calore è moderalo, ed ivipiove sovente, così F uva marcirebbe prima della sua per-fetta maturità.
In Borgogna , ove F eccellente pineau forma un ceppopiù fragile e sottile, che quello delle provincic superiori,dovrebbe .esso temere ancora di più la putrefazione, per-chè sarebbe più atterrato. Il Borgognone rimedia a que-sto essenziale difetto con. delle palizzate di due piedi d’al Ttezza, formate da pali, a cui egli accolla la vite, curvan-dola anche in semicerchio, onde impedire così F effettodel corso diretto del suo sugo, il quale più puro ed in