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Tomo I.
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facilità, prende qualunque colore, nella diseccazione nonperde che un 24 mo - del s,, o volume, e pesa per ogni pie-de cubico libbre 45, once 4> grani Viene adoperato pergli stessi usi dei precedenti, ma specialmente alla fabbri-cazione degli stromenti musicali, ed i piano-forti ne ri-cevono qualche pezzo nella loro costruzione.

L’Acero platano si riproduce spargendo i suoi semipoco dopo di averli raccolti, o mettendoli in conservadurante F inverno, se si vuole che spuntino lutti alla pri-mavera seguente. Del resto la sua coltivazione è del tuttoeguale a quella dell’ acero sicomoro : esso non vale perniente all’innesto delle altre specie, poiché gl’innesti con-fidati ad esso periscono quasi sempre, probabilmente amotivo del suo umore latteo : viene piantalo in viali, inboschetti, ed anche isolalo, e produce da per tutto unbuonissimo effetto. Quando si trova in un buon terreno,ed un buon terreno è quello che deve avere, conserva lesue foglie ad autunno ben avanzato; e quando si trovanella sabbia o nell’ argilla, perde le sue foglie per tempo.

Quest’ albero ci dà due varietà: una a foglie screziale,poco rimarcabile, e quindi meno ricercata che quelladell’ acero sicomoro, ed un’ altra a foglie laciniate ed in-crespate in una singolarissima forma. Quest’ ultima, di cuile foglie sembrano semipasse, è mollo stimala dagli ama-tori dei giardini paesisti, come propria a contrastare conle. altre foglie, e perciò viene assai moltiplicata, innestan-dola sovra essa medesima o sopra il sicomoro, nei vivajche circondano le grandi città. Viene anche chiamato ace-10 a f°gl £e di prezzemolo: questa varietà è prodotta da unavera malattia, e perciò essa non fiorisce mai, e vive poco. L

L’Acero di Montpellier è un albero di media gran-dezza, folto di rami, di cui la scorza è rossiccia, le fogliepiccole ed a tre lobi acuti, rare volte dentati, tenaci, ed’un verde oscuro, i fiori rari, i frutti rossiccj e pocodivergenti. Quest’ albero cresce naturalmente nei terrenipiù aridi dell’ Europa meridionale in mezzo alle pietreprovenienti dalla decomposizione degli scoglj. Questa pro-prietà lo rende prezioso all’ agricoltura, anche nel climadi Parigi , ove riesce benissimo, benché per fatalità sia co-nosciuto assai poco e solo in qualche giardino paesista. Ione trovai nel Piemonte e nelle valli della Svizzera italianatirato a siepi bellissime, in luoghi ove pochi altri alberipossono riuscire, sovra scoglj cioè, che avevano della terra