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internamente ripieni d’ una lana rossa. Esso è dioico co*me i precedenti, e dev’ essere a parte di tutti i loro van-taggi-
L’ Acero zuccheroso è un albero di seconda grandez-za, di cui la scorza è cenericcia e liscia, le foglie grandicompetentemente a cinque lobi acuti, d’ un verde quasiegualmente oscuro al di sotto come al di sopra, sinuate,ma non dentate : i fiori verdiccj disposti in grappoli pocoguerniti : i frutti bruni, tumidi, alati, e semi - divergenti.Cresce nell’ America settentrionale, ed al Canada si chia-ma acero platano, o platanoide. Da questa pianta si rica-va principalmente lo zucchero, nominato zucchero d’ace-ro, come lo dirò più sotto, quantunque se ne estraggaegualmente dall’ acero rosso e dall’ acero negando, e sene possa estrarre anche probabilmente dall’ acero spun-goso, e da quello della Carolina, che viene generalmenteconfuso col rosso. Le sue foglie rassomigliano tanto aquelle dell’ acero platano, che non avendole sotto gli oc-chi, bisogna essere mollo esperti per poterle distinguere jsi può togliersi però da tale incertezza strappando unafoglia, dalla quale scorrere non si vedrà quell’umore lat-teo che scorre dall’ acero platano.
Quest’ albero prezioso si coltiva già da gran tempo inFrancia , ma nondimeno esso vi è ancora assai raro. Neicontorni di Parigi io non ne conosco che due o tre fu-sti forti abbastanza per dare del seme, e perciò non sipuò moltiplicarlo che con i germoglj fatti venire dall’ A-merica o per via d’innesto. Tale innesto riesce benissimosull’ acero rosso e sul sicomoro, ma assai difficdmcnlesull’acero platano, quantunque in apparenza a questo piùrassomigliante, soprattutto quando l’innesto vien fatto adocchio chiuso.
Relativamente al suo seme, bisogna spargerlo primache sia possibile, e sapere aspettare due anni, imperciocchéquando il seme non è più fresco rare volle spunta nel pri-mo anno: esso ha bisogno d’una terra leggiera ed om-breggiata, Allorché il piantone è giunto all’ altezza di seiod otto pollici, si può traspiantarlo a questa stessa distan-za, ed al termine di due anni levarlo nuovamente di làper ripiantarlo in un ahro luogo alla distanza di venti otrenta pollici, ed ivi resterà fino alia definii'va sua tras^puntazione, due o tre anni dopo cioè, germogliando essoun po’ più lentamente degli altri. Esso è molto adattalo