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a formale dei viali, e ad essere collocato al quarto ran-go dei macchioni fronzuti, nè manca di produrre un buoneffetto anche posto isolato, giacché cresce dritto, e portauna superba testa.
In alcune opere recenti si propone di piantare delleforeste di quest’ acero, per supplire con esso nell’ avve-nire allo zucchero delle colonie ; io però desidero moltodi vederlo propagato in Francia , e se dipendesse da meve ne sarebbero a quest’ ora dei boschi intieri, ma faròvedere nondimeno più sotto, eh’ esso non può rispondereutilmente allo scopo che si propongono gli autori di quel-le opere. Nella grande agricoltura il profitto deve risul-tare tosto o tardi ; ma nel caso nostro coll’estrazione del-lo zucchero da questa pianta non si potrà mai coprirela spesa che domanda una tale operazione.
L’ Acero a foglie dj frassino, Acer negando, Lin., è unalbero di prima grandezza, che facilissimamente si distin-gue dagli altri aceri con le sue foglie alate a cinque fo-glioline d’ un verde chiaro lanceolate e dentale. I suoirami sono d’un verde glauco, ed il suo tronco bigio : isuoi fiori piccoli, verdiccj, in lunghi grappoli pendenti.Esso è originario dall’America settentrionale, e fu tras-portato in Francia da L. Garsonniere, a cui dobbiamotanti altri alberi preziosi di quel paese medesimo. Fratutti gli aceri questo è quello che cresce più rapidamen-te, ed è più interessante a moltiplicarsi contemplato dallato dell’ utilità. Benché meno avvenente forse di alcunialtri per il suo fogliame e per la sua portata, occupanondimeno perfettamente bene il suo posto nei viali, enel quarto rango dei macchioni fronzuti dei giardini p a ca-sisti. Esso è dioico e fiorisce in aprile, prima che le suefoglie siano intieramente sviluppate. I suoi frutti aborti-scono spesso, pervengono però alla loro maturità nel cli-ma di Parigi : i geli più forti di questo clima non glifanno torlo veruno : i suoi rami si lasciano facilmentespezzare o spaccare dalle tempeste, e perciò bisogna pos-sibilmente ripararlo dai venti dominanti. Il suo legno èbianco, duro ed eccellente per tutti quegli usi ai qualiadoperati vengono gli altri aceri, soprattutto per fabbri-care mobili ed istronrenti, come si può vedere in unamemoria letta dal sig. Cubie'res il maggiore alla societàd’agricoltura di Versailles , e pubblicata da essa: dà del-lo zucchero questa pianta del pari che le precedenti.