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.'liberi entrano in sugo, quando la loro scorza si slaccadal legno, e finalmente quando 1’ albero comincia ad apri-re le sue gemme. Le incisioni da noi ricordate si posso-no fare dal mese di novembre, tempo in cui gli acerispogli sono delle loro foglie, fino alla metà di maggio,stagione in cui le gemme cominciano ad aprirsi ; le pia-ghe però non daranno sugo, che nel tempo in cui si scio-glie il gelo, ed anche se il gelo è stato forte durante lanotte, il sugo potrà scorrere nell’ indomani, bisognerà pe-rò che F ardore del sole sia superiore alla forza del ge-lo. Da questo principio risulta:
1 .° Che una piaga fatta dal lato del mezzogiorno daràdell’ acqua, frattanlochè quella fatta allo stesso alberodal lato del settentrione non ne darà punto ; 2. 0 che unalbero, riparato dai venti freddi, ed esposto al sole, darkdel liquore, frattantochè quello, che sarà privo di sole,ed esposto al vento, non ne darà punto ; 5.° che quan-do lo scioglimento del gelo è leggiero, i soli strati piùesterni danno del liquore, e che tutti gli strati ne dan-no, quando lo scioglimento e generale ; 4-° che i grandiscioglimenti del gelo succedendo di rado nei mesi di de-cembre, genuajo e febbrajo, non si può sperare d’ estrar-re molto liquore, che dalla metà di marzo alla metà dimaggio. In circostanze favorevoli, il liquore scorre in tan-ta abbondanza, che forma un filo grosso come una can-na di penna, e che riempie una pinta, misura di Parigi ,in un quarto d’ ora. 5.° Il sig. Sarrazin credeva, esserecircostanza importante, che la neve si squagli al piededegli aceri, per ottenerne molto liquore, ed il sig. Gau-tier osserva, che quando la neve si squaglia, il raccoltone diventa abbondante ; ma esso aggiunge, che ciò acca-de, perchè allora l’aria è dolce abbastanza .per promuo-vere lo scioglimento del gelo. 6.° Le incisioni fatte inautunno somministrano del liquore durante l’inverno,ogni volta che il gelo si scioglie, più. o meno però secon-do le circostanze di già indicate. Queste sorgenti si di-seccano del tutto, allorché le gemme sono sviluppate, enell’ anno seguente conviene aprire delle nuove piaghe,perchè le antiche non danno più nulla. '. u II sig. Gau-tier fa la rimarca, che se ad un albero vengono fatte duepiaghe, una in alto del fusto, e l’altra al basso, la se-conda piaga dà più liquore della prima : égli assicura di pi'ii,clic dal liquore che somministra, non si può accorgersi,