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osservando la precauzione nel piantarli di non metterlial rovescio, essendo tanto poca la differenza delle dueestremità. Dalla rocambola, volendo raccoglierne le lmlb/ybisogna piantare gli spicch] più piccoli, perchè i più gran-,di gettano tosto gli steli.
Gli spiceli] dell’ aglio piantato in primavera, fanno cre-scere tosto le bulbe, gettano delle foglie e sviluppanodei nuovi spiceli] : questi devono essere raccolti nell’ e-slate, senza aspettare gli steli, eli’ essi produrrebbero nel-l’anno seguente: la coltivazione di questa pianta non do-manda veruna cura particolare.
Quando si pianta l’aglio all’ intorno dei quadri dellecipolle, si annodano insieme spesso le sue foglie, che in-gombrebbero i viali, e si pretende che in tal guisa lebulbe ne diventino più belle: se ciò non si può sostene-re precisamente, sembra nondimeno, che così esse nonvengano piegiudicate, come lo sarebbero per la recisione.
In luglio le foglie cominciano a farsi gialle : allora ètempo di sbarbicare le piante, ma legate non vengono intrecce con le loro foglie diseccate, se non dopo averlelasciate esposte al sole od all’ aria aperta per dodici oquindici giorni. Custodite queste trecce all’ asciutto in sac-elli sospesi al soffitto, si possono conservare per molli an-ni : ordinariamente queste trecce sono fatte in modo, chele bulbe restano tutte da un lato. Se si vuole raccoglier-ne il grano, si ripiantano le bulbe intiere.
Qualunque terreno è buono per 1’ aglio, purché nonsia umido ; e nei terreni argillosi si rimedia a tale incon-veniente, alzando all’orlo dei sentieri delle piccole promi-nenze, ed ivi si pianta 1’ aglio.
Nelle primavere troppo asciutte l’aglio approfitta non-dimeno con vantaggio degli adacquamenti, che si dannoalle cipolle con gli annafliatoj; ma nei paesi ove si pra-tica l’irrigazione, necessario si è il formare le prominen-ze per piantarvi 1’ aglio.
Affinchè le lunghe radici dei liliacei, che non si rami-ficano giammai, abbiano una facile estensione, bisogna chequeste piante trovino un terreno ben tritato, e più profon-do, che non sembra necessario ad un prodotto superficiale.
Le più estese coltivazioni dell’ aglio sembrano quelledella Tranche, e di Saint- Trojean, indicate da Rozier, edescritte da Tessici-, seguendo le spiegazioni del sig. Pica-ini, medico all’ Ile-de-Rè , e del sig. Seignette, secieUii»