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Una cantina, asciuttissima c piuttosto profonda, in mo-do che il calore vi si possa mantenere invariabile in tut-te le stagioni, fra il decimo e 1’ uiidpcimo grado del ter-mometro di Re'aumur, diventa senza contrasto ] a miglio-re dispensa, che si possa avere ; opportune quindi nesaranno le stanze a pian terreno, ed anzi ad un piedepiù basse del suolo ; ma orientate esser devono queste amezzogiorno—levante, aventi una porta ed una bussola;poche siano le sue finestre; abbia ciascuna di esse dallato di mezzogiorno e di levante una doppia vetriata conle fessure bene intonacate, con imposte e cortine ondeallontanarne a piacimento la luce, ed impedire ogni co-municazione coll’aria esteriore; abbiano poi a tramonta-na un grosso muro senza nessuna apertura, e presentinonel loro interno un quadrato lungo d’ una vastità propor-zionala alla quantità dei frutti, che guarentire si voglio-no dalle alternative del caldo e del freddo, della siccitàe dell’ umidità, che hanno un’ azione tanto diretta suifrutti. Conviene anche aver cura, che non si trovino vi-cini alle latrine, ai letami, alle acque stagnanti, che vicomunicherebbero il loro cattivo odore ed una soverchiaumidità; allontanarli bisogna del pari dai forni, e daglistanzoni caldi, che ne altererebbero troppo la temperatura.
I serbatoj devono essere impalcati, intarsiati, e guarnititutto all’intorno di tavolette spazieggiate tra loro alla di-stanza dagli otto fino ai quindici pollici; nel mezzo dellastanza v’ è un altro corpo di tavolette a faccia doppia,ma queste tavolette, in vece d’ essere di asse, fatte sonosovente di regoli separati in tutta la loro lunghezza, po-sti gli uni superiormente agli altri, della larghezza di duein tre piedi, circondati da ogni parte d’ un piccolo orlo,distanti dal muro, perchè l’aria possa circolare lutto al»1’ intorno, ed evitare si possa 1’ umidità. Prima però dideporvi i frutti, 1’ attenzione si abbia di ben ripulire illocale in tutte le sue parti, e di tenerlo aperto per qual-che tempo, onde rinovarue 1’ aria, ed espellerne tutti jcattivi odori.
Varj sono i mezzi adoperati per vestire queste tavolet-te, ossia scansie destinate a portare i frutti ; chi le rico-pre di musco fino asciutto e leggero, ovvero d’ uno stra-to di paglia di segala, di miglio, ovvero di sabbia di fiu-me asciutta e fina, quando le scansie sono di tavole; al-tri in vece delle tavolette di legno adoprano dei cauiccj