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di vetrine. Il fieno e la crusca dovrebbero raramente ser-vire a quest’ uso, a motivo della loro propensione a co-municare dell’ odore ed a fermentare: tutte queste sostan-ze però, di qualunque natura esse siano, eccettuato il cor-po delle scansie, che deve essere stabile, ritrovarle con-viene ogn’ anno.
Per distendere e ben disporre i frutti, bisogna unire laserie d’ ogni varietà separatamente, con 1’ avvertenza an-che di suddividere le varietà stesse in tre riparti, secon-do che i frutti sono più o meno belli, che promettonouna più lunga durala, o che mangiati esser devono piùpresto. Si distribuiranno essi sulle scansie in file, tenen-doli distanti dalle finestre, ed anche alquanto distanti fraloro ; mentre se non sono isolati, si può temere, che laloro conservazione potesse essere meno lunga, e che unfrutto disposto ad alterarsi non comunicasse la sua dispo-sizione al vicino.
Varia è la maniera di collocare i frutti sulle scansie;gli uni vogliono collocarli sulla coda; gli altri sulla par-te opposta, ossia sull’ occhio; altri ancora li fanno giace-re sul fianco ; ma queste differenze sembrano indifferentiper la loro conservazione ; 1’ essenziale si è, il non tra-scurare di visitarli frequentemente, per separare a tempoquelli, che cominciano ad alterarsi:
Disposti così una volta i frutti, astenersi bisogna dichiudere la porta e le finestre della dispensa nei primigiorni, a meno che non si abbia da temere un tempo otroppo freddo, o troppo umido : quattro giorni bastanoper portar via tutta 1’ umidità di cui potrebbe esser gra-ve un frutto. Otto giorni dopo la dispensa dev’ essere e-sattamente chiusa, calando perfino le cortine, perchè tut-to il locale resti ben oscuro, giacché l’effetto della luceè contrario alla custodia dei fruiti coll’ accelerare la loromaturità.
Avendo l’esperienza fatto conoscere, che le uve si con-servano meglio sospese in aria per 1’ estremità ossia pic-ciolo dei loro grappoli, di quello che distese giacenti sullescansie, ovvero riposte in casse, in botti, ravvolte neliacrusca, nelle segature di legno o nella cenere, inventatifurono a tale oggetto dei cerchj di differenti diametri,introdotti gli uni negli altri, che attaccati al soffitto delladispensa formano dei circoli a diversi piani, i quali inbreve spazio contener possono molti grappoli appesi. Per