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Tomo XI.
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spicciativo, ma anche il più cattivo di tutti; fittone, bar-be, radici laterali, tutto resta- mortificato, danneggialo,scorticato, spezzato. Ciò fatto, suol egli, come si dice,rinfrescare le radici, tagliare cioè le parti mutilate, nonlasciando al fittone che tre o quattro pollici di lunghezza;poi pianta questo polloncino in un buco fatto con unpianlatojo in una terra ben rivoltata e lavorata fino allaprofondità dagli otto ai dodici pollici.

Questo metodo è quasi generale in tutta la Francia ;ma io non posso in verun modo approvarlo. Può benbastare esso per un coltivatore di piantonaje, 1’ unico dicui scopo si è quello di vendere degli alberi ; ma il ve-ro agricoltore, che desidera la perfezione, e che teme so-prattutto di vedere la sua raccolta di grano o d’altrodistrutta dalle radici laterali e superficiali del gelso a piùdi trenta piedi dal tronco, opera in un modo ben diffe-rente ; sa ben egli, che non si può sperare nessun verosuccesso, se non s’ imita la natura, cerca quindi di con-formarsi alle sue leggi, e di adoperare avvedutamentequelle risorse, eh’ essa presenta all’ uomo istruito. Le sueoperazioni diventano oggetto dei sarcasmi dei suoi vicini;ma superiore ai falsi loro ragionamenti, sostiene egli dibuon grado un piccolo aumento di spesa nella manod’ opera, finché la forza, la bellezza^ la durata, e le pro-duzioni dei suoi alberi pervengono a giustificarlo.

Due sono i veri metodi di piantagione : il primo èquello di piantare al posto, di mano in mano, che spun-tano i piantoni dalla semina; il secondo è quello di for-mare una piantonaja.

Nel sito determinato per ricevere il piantone a dimo-ra, aperta viene una fossa quadrala alla profondità di duepiedi sopra una larghezza di tre o quattro, rivoltando ilfondo stesso a forti colpi di vanga. Se in quella vicinan-za si trovano delle zolle erbose, e vi si possono traspor-tare comodamente, si può con quelle vestire il fondodella fossa; vi si colloca allora il piantone, disponendonele radici con tutte le loro barbe, che saranno state benconservate con la cura medesima, come suol fare il di-lettante d’alberi fruttiferi nel praticare le sue piantagio-ni. Se il fittone, radice tanto essenziale, fosse lungo piùdi due piedi, far si deve in mezzo alla fossa un bucocon il piantatojo d’ un’ analoga profondità per riceverlo;indi si seppelliscono nella terra tutte le radici secondarie