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a misura, die si vanno ordinatamente disponendo, firn»ad averne ricolmato la fossa, osservando la regola, cheun terreno smosso alla profondità di due piedi ottenerdeve, terminata 1’ operazione, una pigiatura di due polli-ci, Se quest’ operazione vien falta in un paese caldo, ovescarse sono le piogge in estate, si abbia la cura di stra-tificare a due o tre pollici sotto la superficie del terrenoun letto di vagliature di formento, o d’ orzo, o d’ avena,ricoprendolo con la terra, onde impedire la grande eva-porazione dell’ umidità: finalmente si scapezzi lo stelo,perchè non sia più alto di due pollici. Se il campo, ovesi fa una tal piantagione, è soggetto al pascolo girovagodei bestiami, si circondi la fossa con dei cespuglj pun-genti, e così se ne salveranno le giovani piante.
Col mezzo di questa procedura esattamente eseguita intutti i suoi punti, si può assicurarsi, che il giovine albe-ro sprofonderà il suo fittone negli anni susseguenti fin-tanto che troverà fondo, che le sue radici secondarie se-guiranno la medesima direzione, che le sue radici lateraliin fine non andranno ad usurpare 1’ alimento delle altrepiante fino alla distanza di dieci tese, quando 1’ alberoavrà acquistato una certa grossezza.
Se le circostanze non permettono al coltivatore di se-guire il primo metodo, converrà scavare il terreno dellapiantonaja alla profondità di due piedi. Quando la terraè tutta già preparata, si aprano delle piccole fosse di do-dici in quindici pollici in tutta la loro lunghezza, vi sicollochino le pianticelle con le cure medesime da noi giàindicate, e così di fila in fila tirate a spago.
Il coltivatore di piantonaje scava la terra alla profon-dità di un ferro di Vanga ( vedi questo vocabolo ), allaprofondità cioè di dicci in dodici pollici ; taglia esso ilfittone della pianta, non lasciandogli che due o tre pol-lici di lunghezza ; taglia egualmente gran parte delle ra-dici laterali, e distrugge quasi tutte le barbe, che lo im-broglierebbero ; finalmente con un paletto apre un bucoin quella terra, v’ introduce il piantone, e con lo stessopiantone vi pigia sopra la terra, in modo che le radicisotterrate vi restano a mazzetti. Si dirà, che in tutte lepiantonaje non si usa la stessa pratica, ma io risponderò,che fra cento più di ottanta piantagioni eseguite vengo-no in questa guisa. Vi risultano però dei begli alberi,soggiungerà taluno, ed io replicherò, che quello speeios®