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del letame ben consumato, potendo farlo, perchè questesostanze saranno un attraente per le radici.
Piantato una volta l’albero, non resta più che coprirei taglj fatti alla cima con 1’ unguento di San-Fiacre , on-de la scorza rimargini più presto le piaghe, e 1’ aia nondisecchi, e non ne danneggi 1’ alburno. Tutti sanno, chequesti taglj devono esser fatti a raso l’albero, e che nonvi devono rimanere nè mozzichi, nè ineguaglianze.
Io non insisterò qui sulla necessitò di non sotterrarel’innesto, piantando l’albero: questo è un assioma di col-tivazione conosciuto da ogni buon giaidiniere, il quale sain oltre, che la terra si abbassa d’ un pollice per ognipiede, se essa è buona, ed anche molto di più in ragio-ne del suo poco di qualità ; abbia egli quindi la cura diproporzionarne 1’ altezza in ragione della sua compressio-ne. Un innesto sotterrato non ha mai prodotto un bel-1’albero, nè di lunga durata; le sue foglie hanno sempreuna tinta pallida, un’apparenza di patite; cadono esseassai presto, e nuocono alla buona educazione dei bachida seta.
Le cure domandate dalla piantagione degli alberi adalto stelo sono quelle stesse, che si adoprano per gli al-beri nani, per i cedui; la sola differenza consiste nellalarghezza della fossa, che dev’essere proporzionata all’ e-stensione di tutte le radici.
Non si va d’ accordo sull’ altezza, che si deve lascia-re allo stelo degli alberi in pieno vento. Gli uni la vo-gliono di cinque piedi, gli altri dai sei agli otto; mabasterà intendersi, e tulli avranno ragione. In un campomagro, intieramente dedicato ai gelsi, dove le mandre nondevono entrare, uno stelo di cinque piedi è sufficiente,perchè si deve aver in vista piuttosto la facilità dellacolletta delle foglie, di quello che le raccolte, che dateesser possono da quel campo.
Se il terreno è buono, e se piantato essendo tutto agelsi, si voglia obbligarlo anche a dare una raccolta digrani, non sarà troppo 1’ esigere, sette, otto, e nove piedidi stelo, e molta altezza nei rami, onde lasciar libero ilpassaggio sul grano all’ aria ed al sole.
Se il terreno è buono, ed in esso il gelso sia- destina-to soltanto a bordeggiare una strada, una disciplina dilegge statuisce, che i rami dovranno portarsi ad un’ al-tezza di quindici piedi, per non imbarazzare la pubblica