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via, ciò clie rende necessaria un’ altezza dì stelo di settein olio piedi. Lo stabilire però decisivamente queste dif-ferenti altezze, sarebbe mi indurre in errore: ì.) regolapiù sicura è quella di proporzionare 1’ altezza alla forzi*del piede. Un tronco sfiancato domanda un tutore, econtutlociò soffre sotto il peso dei suoi rami.
Ma ritorniamo al modo, con cui un coltivatore istrui-to leverà i suoi alberi dalla pianlonaja, maniera ben dif-ferente per certo da quella dei venditori d’ alberi. Checosa dovrà egli fare di quei piedi, il di cui diametro nonsi troverà nella voluta proporzione? Li destinerà ad es-sere piantati come alberi nani od in cedui, oggetto, delquale sarà bene, che noi ora passiamo ad occuparci.
Governo.
Se il gelso è stato piantato alla fine d’ autunno, la pri-ma rivoltatura deve aver luogo in marzo; se ne dannoin seguito delle altre di tre in tre mesi, ed anche piùspesso, senza tema di perdere il tempo. Nelle provinciemeridionali converrà aggiungervi anche qualche annafiia-tnento, una o due volte per istagione nelle due stati, cheSuccedono la piantagione, e specialmente nel mese d’ago-sto, tempo in cui la siccità si fa più sentire.
Per tutto il primo anno quest’ albero non domanda altrogoverno, che le indicale rivoltature. Visitare nondimenoconviene i proprj alberi di tempo in tempo, per soppri-mere quel rigoglio, che si slancia talvolta dal mezzo deltronco. Se poi all’ opposto al suo piede o per la lun-ghezza del tronco gettasse il gelso dei gracili ramicelìi, equesti in poca quantità, lasciare si possono essi fino allafine d’ autunno, perchè contribuiscono ad ingrossare iltronco, ed impediscono, elle il sugo ascenda con troppoveemenza verso i polloni. Se alla cima o testa dell’ al-bero, frammezzo ai rami, che vi spuntano, ne apparisseuno molto più forte, e più attraente dei suoi vicini, con-verrebbe levamelo tosto, perchè usurpa questo il nutri-mento degli altri, e diventa un vero rigoglio; se poi alcontrario diversi rami quasi di forza eguale ne coronanola testa, si lascino sussistere e crescere a piacimento. Sulfar dell’inverno soltanto, o dopo passata questa stagione,è il tempo, ove occorre di non lasciare che il numero11 ecessario dei rami, tre o quattro per esempio tutto alpiù, ricoprendone le piaghe coll’ unguento di San-Fiacre .