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Tomo XI.
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G E I,

Esiste la depravata abitudine di scegliere, quando sitraila di formare la testa dell’ albero, tre o quattro rami,che partono dalla stessa altezza sul tronco, la di cui dis-posizione offre la figura d’ un cono capovolto, ovvero d’ unimbuto. Non si fa in tal caso attenzione, che il cercinecollocato all’inserzione del ramo col tronco vi stabiliscatiu orlo tutto all’ intorno, che la sommità di quel tronco,mal ricoperta spesso dalla scorza nei due o tre primianni, diventa una specie di serbatojo, ove 1’ acqua pio-vana rimane stazionaria, si congela, vi forma un cancro,d’ onde risulta una putrescenza, che andrà in seguito gua-dagnando tutta la parte del tronco insensibilmente, e fi-nirà col penetrare alle radici. Tale si è 1’ origine più co-mune di quegli alberi cavernosi, ai quali non resta chela scorza : anche i mozzichi lasciati sull’ albero produco-no lo stesso effetto. Si avrebbe potuto prevenire questoinconveniente, coprendo i taglj con 1’ unguento di San—Fiacre , e rinovando questa medicatura ogn’ anno, fintan-to che la scorza abbia le sue piaghe cicatrizzate del tutto.Non c’ inganniamo, o lettori: la scorza è all’ albero ciòeh’ è la pelle all’ uomo: essa è la sola, che si rigeneri;ma il legno, ma la carne, distrutti una volta, non si ri-generano più; e la piaga sarebbe eterna, se la pelle o lascorza non arrivassero a coprirla. Sarà dunque meglio sa-crificare la simetria, e lasciar crescere i rami ad un’ al-tezza ineguale; non vi si vede più allora il così dettoimbuto, le acque piovane non sono più ritenute nellostesso luogo ; non è in somma allora più da temersi 1’ ef-fetto delle gelate, nè il ristagno delle acque. Un altrovantaggio di tale disposizione dei rami si è quello di fa-cilitarne la salita al tempo della colletta delle foglie, for-mando essi una specie di scala.

Se il tronco è magro e gracile, se i rami sono deboli,ciò che succede ordinariamente in tronchi simili, saràbene smozzarli sul principio del second’ anno fino ad unmezzo piede o ad un piede, secondo la loro forza; mase poi il tronco è forte ed i rami vigorosi, io non vedola necessità di smozzarli, ed anzi i polloni; eh’ essi get-teranno al second’ anno, formeranno la testa dell’ albero.Prevedendo nondimeno, che il sugo salir dovrebbe controppa energia fino alla cima di questi alberi vigorosi, sipotrà fermarli verso il sito, ove devono spuntare gli ul-timi polloni, o presso ai polloni stessi, se ne fossero di