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Tomo XI.
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cipolla, s’insinua poi in Milla la sua sostanza ; e quando ilmale arriva a questo segno, la pianta deve necessaria-mente perire. La cipolla assume questa vischiosità nellaterra, specialmente se non si trova ad una certa profon-dità, e se la (erra è troppo umida. La acquista anche,quando vien fatta allegare in terra, dopo esserne statalevata, come fu di già dello. Si pretende che la causa diquesto male sia un insetto, e che per rimediarvi, infon-dere convenga le cipolle nell’ acqua distillata di tabacco,od in una forte decozione di tanaceto. Ai si lasciano un’o-ra circa, e poi si mettono ad asciugare in un luogo ven-tilato, ma all’ ombra.

Quando in primavera -si osserva, che il nuovo getto«puntato dalla terra s’ indebolisce e si disecca, si può benconghielturare, che danneggiate ne siano le radici, o dalgelo, o da qualche altro accidente ; vi si ripara levandola cipolla, per ripulirne le radici, e troncarne i siti am-malati, indi tagliarne tutto il getto, e riporre quindi lacipolla in terra, coprendola soltanto leggermente: la ci-polla allora si asciuga, e può dare nell’ anno seguentedegli spiceli], quasi sicuri d’ una buona riuscita.

Riguardar non si deve come una malattia di questapianta, 1’ abortir del suo fiore, quando è vicino a formar-si: questo accidente è quasi sempre 1’effetto della pres-sione, che soffre la pianta nella terra gelata, ed attaccaquindi meno le cipolle piantate alla fine di novembre, chequelle piantate prima.

Ad onta di questo inconveniente, io sono di parere, chesia meglio piantarle in ottobre, che in novembre, per lomeno in Fraucia; mentre essendo fra noi le gelate menoforti che in Olanda , e più facile essendo perciò il pre-venirne i pericoli, poco formidabile diventa un simile in-conveniente ; io feci 1’ osservazione però, che quando siindugiava troppo la loro piantagione, se ne putrefacevanopiù nel mese d’ ottobre, che in tutto il resto dell’ anno,specialmente se questo mese era umido. Per sottrarsi dun-que ad una tal perdita, piantarle conviene in principio diottobre, per lo meno nella Francia occidentale.

Alla superficie della cipolla già levata dalla terra, siosservano talvolta certe pelli malsane, che la corrodano,finché resta esposta all’aria; prima dunque che le pelliguastino le radici, bisogna tagliarle, altrimenti possono farperire la cipolla. Rimossa allora la causa del male, la