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Tomo XXVI.
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©ano più la quantità del prodotto die la qualità, liannopiantato un’altra specie di terrajola, della quale i granel-li sono rossastri, ed è nominata per questo motivo terra -jola-verdona. Questa varietà, coltivata principalmente neibassi Tondi di lloquemaure, per essere più produttiva emeno soggetta a putrefarsi, fa un yino duro, verde, esenza sapore j per cui ogni proprietario amante di daredella qualità e della riputazione ai suoi vini, deve ban-dirla con grati cura dalle sue vigne.

Fra le uve bianche si distingue la chiarella, e la pic-conili, come anche la movgiana-, vi si trova pure la ca-li tor, uva molle, e molto soggetta a marcire.

Le altre varietà d’uve, prodotte dalle vigne della Costa-del-ftodauo, sono tanto poche, ciascuna nella sua specie ,che non sono da calcolarsi, e fra queste ultime si trova-no alcune tanto poco meritevoli d’essere coltivate, quantolo è la calitor, eccettuata la cheres, della quale il fluttoè da mangiare eccellente del pari che il suo vino gusto-so da bere. *

La piantagione delle marze si fa in questa vigna co-me in quella di Saiul-Gilles, ma più distanti fra loro,csseudovene di distanti a due metri: lo stesso si dicadella propagginatura, avendo qui soltanto la cura di leva-re tutti i bottoni della parte del sarmento, che dev’esseremessa in terra. Queste propaggini danno quasi sempreabbondanza d’uva fin dal primp anno, e si castrano alterzo.

Siccome le vigne della Cìosla-del-Rodano sono esposteal vento di tramontana, eh’è violento e freddo, e sicco-me non si la ivi uso dei pali, bisogna cosi aver l’avver-tenza di non dare troppo d’altezza ai ceppi, fuorché neiluoghi bassi ed umidi , ove 1’ uva è esposta a marcire.Questo è il principio, secondo il quale si suole regolarsi,osservando, che la potatura ha per oggetto di regolarela propagazione del sugo, secondo il più o meno di vi-gore del piede, e di mutilare o prevenire il getto d' unatroppa quantità di polloni, che Unirebbero coll’estenuai la.Laonde si pota più corto o più lungo, si lascia più omeno di sarmenti, secondo la qualità più o meno so-stanziosa del terreno, anche secondo il vigore del piede,vigore, che dipende o dalla varietà, o dall'eia, o da qual-che altra circostanza particolare.

Per esempio, nel primo anno si levano a taso del pian*

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