RIME DEL ChiABRERA.
LIII.
264
Ditirambo all’ uso de Greci .
Brevissimo soggiorno de’mortali ,Stuoladdensate peneOgnor muovono guerra :
Ecco 1' alme realiNon mai disattristateCurvaccigliala ainhizion disbranda ;
E le dimesse menti ognor tormentaLa corinfestatrice Povertate :
L’arder di Citerea
Disviscera ad ognor la Giovinezza}
E gli spirti canuti
Guaiscono ad ognora
Sotto la disamabile vecchiezza}
Or come , e da che partePer noi conforto spererassi ? e qualeDel viver lieto insegneranne l’arte?L’almo Infante,
Cui trasse il gran Tonante
Dal grembo della madre incenerita ,
Il qual poscia
Dalla paterna coscia
Binato sorse a sempiterna vita :
Ei spemallettatoreMette in fuga le noje jEgli vitichiomatoA se chiama le gioje.
Buon Lieo,
Buov Dionigi ,
Buon Niseo,