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PARTE II.
Musica forse ? udrai parlare il Peri ;
E troverassi chi terrà sermoneDe’ sublimi pensier del Galilei :
Quei nuovi cieli, ove fra stelle eterneDe’ gran Medici nostri è posto il nome,Nome possente a crescer pregio agli astri.Nobil diporto ! solamente un riscoSpesso quivi s’incontra, ed è mortale.Vuoisi pregar, che non ti venga addosso,E non ti aia battaglia alcun Poeta:Misericordia , che travaglio è questo ?Starai godendo, o degli affari tuoiTratterai con gli amici attentamente;
Ed ecco si disiìla alla tua voltaUn di questi assassini , e non ti diceIl sud icio buon di, nè buona sera ;
Ma ti si pianta innanzi, e poi t'investe:Udite un Madrigale , il quale uscitoErami non infelice dalla penna :
Il Petrarca è divin , non vo’ negarlo,
Ma tuttavolta ... E così detto intuona.Indi dal Madrigai sale al Sonetto,
E dal Sonetto ascende alla Canzone,
E per arroto egli di passo in passoLa chiosa , la postilla , la comenta ;
E se non badi? egli ti dà frugoni.
O belle Ninfe del Parnaso, o Muse,
Oggi son così fatti i vostri Cigni ?
Ma, Geri, se tu scorgi anco da lungeUn di questi nojosi Calabroni,
Spulezza via, metti le piume, e fuggi.
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