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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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J

PARTE II.

Musica forse ? udrai parlare il Peri ;

E troverassi chi terrà sermoneDe sublimi pensier del Galilei :

Quei nuovi cieli, ove fra stelle eterneDe gran Medici nostri è posto il nome,Nome possente a crescer pregio agli astri.Nobil diporto ! solamente un riscoSpesso quivi sincontra, ed è mortale.Vuoisi pregar, che non ti venga addosso,E non ti aia battaglia alcun Poeta:Misericordia , che travaglio è questo ?Starai godendo, o degli affari tuoiTratterai con gli amici attentamente;

Ed ecco si disiìla alla tua voltaUn di questi assassini , e non ti diceIl sud icio buon di, buona sera ;

Ma ti si pianta innanzi, e poi t'investe:Udite un Madrigale , il quale uscitoErami non infelice dalla penna :

Il Petrarca è divin , non vo negarlo,

Ma tuttavolta ... E così detto intuona.Indi dal Madrigai sale al Sonetto,

E dal Sonetto ascende alla Canzone,

E per arroto egli di passo in passoLa chiosa , la postilla , la comenta ;

E se non badi? egli ti frugoni.

O belle Ninfe del Parnaso, o Muse,

Oggi son così fatti i vostri Cigni ?

Ma, Geri, se tu scorgi anco da lungeUn di questi nojosi Calabroni,

Spulezza via, metti le piume, e fuggi.

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