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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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S40 RIME del Chiabrera.

Scorse fermare in sulle terre AstreaGià fuggitiva; e con mirabil scettroRinnovò glorioso al secol nostroLa bella date , e di Saturno i giorni :

Or sul cerchio di latte almo fiammeggiaAstro d Italia , ed io rigonfio il petto ,

E spargo per lo eie! spirto FebeoPer lui cantando , e suoi grandAvi illustriMancando triegua al faticato fiancoOggi a piè di Parnaso io mi ricorcoEntro le nozze del piaoevol vento.

Avvenne un di , che delle instabili ondeLa suberba Rema a se davantiFece venir fra cento fide ancelleLa sua più fida messaggera : a nomeAppellossi Procella; avea sembiantiA rimirare altieri ; i pie leggiadri ,

Sicché trascorrer sa 1 umide vie '

In un momento; e con volubil corsoCercare i campi dellaereo regno;

Ora inverso costei sciolse la voce,

E si disse Anfilrite: Affretta i passi

Intra le nubi colorite, e trova

Pieseggi suoi lalma Giunone, e dille:

Che dove sorga in ciel la terza Aurora,

Deve allamabil Zefiro sposarsi

Calma tra le mie Ninfe, a me piu cara;

E però prego sua cortese AltezzaA volere ouorar questi ImeneiCon sua presenza. Ella qui tacque , e rattaLa messaggera si metteva in via;

Lasciò gli umidi fondi , e sen venne,Ove lalma Giuuon facea soggiornoTra chiari nembi : ella inchinolla , e poiFe dal petto volar queste parole :