3G8 RIME DEL ChIABRERÀ.
Poi dolcemente lo riguarda in viso :
Posto il termine usato alle accoglienzeRisponde Adrasto al cavaliero : io parloDalla ciltate iuGno a qui difesaPer me conira ragion ; vegno bramosoDi dar le mie fatiche al Signor vostro;
Però condurmi al suo reai cospettoSia di te cura : qui tacque egli ; AbsirtoPer man lo prende, e se ne vanno intramboDove il duce sovran facea dimora;
Il ritrovaro : ei di corazza acciaroVestiva ardente per piropi ed oro;
E dal sinistro fìauco aurea gli pendeFulgida scimitarra, il petto, e’l tergoTutto s’involve di purpureo manto,
Manto, cui dislingueano alme a mirarsiGemme, tesor dell’Entree maremme;
Tal passeggiava entro a' guerrier più sceltiCon esso lor trattando opre di Marte :Absirto inchino gli s’appressa, e mostraIl campimi strano, e dà di lui contezza :Attila il chiama , e ben l’accoglie, e parlaVer lui cortese in colai guisa : ho caroVoi meco aver campion di tanto pregioPer onorarvi ; e s’ avverrà eh’ io deggiaOperando mostrarlo io sarò pronto ;
Allor il cavalier con alterezzaPion senza riverenza a parlar prese:
Alto Signor da gran ragion commossoMi feci difensor di queste muraA voi nemiche, e da ragion non menoPer oltraggi sofferti oggi ne vegnoA dare assalto, e traboccarle in terraPer. te non meno , e non ragiono a voto :Menapo Re da subitano assalto