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2 (1807) Rime di Gabriello Chiabrera contenente canzonette amorose e morali, scherzi, sonetti, epitaffj, vendemmie, egloghe e sermoni / [di Gabriello Chiabrera]
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3G8 RIME DEL ChIABRERÀ.

Poi dolcemente lo riguarda in viso :

Posto il termine usato alle accoglienzeRisponde Adrasto al cavaliero : io parloDalla ciltate iuGno a qui difesaPer me conira ragion ; vegno bramosoDi dar le mie fatiche al Signor vostro;

Però condurmi al suo reai cospettoSia di te cura : qui tacque egli ; AbsirtoPer man lo prende, e se ne vanno intramboDove il duce sovran facea dimora;

Il ritrovaro : ei di corazza acciaroVestiva ardente per piropi ed oro;

E dal sinistro fìauco aurea gli pendeFulgida scimitarra, il petto, el tergoTutto sinvolve di purpureo manto,

Manto, cui dislingueano alme a mirarsiGemme, tesor dellEntree maremme;

Tal passeggiava entro a' guerrier più sceltiCon esso lor trattando opre di Marte :Absirto inchino gli sappressa, e mostraIl campimi strano, e di lui contezza :Attila il chiama , e ben laccoglie, e parlaVer lui cortese in colai guisa : ho caroVoi meco aver campion di tanto pregioPer onorarvi ; e s avverrà eh io deggiaOperando mostrarlo io sarò pronto ;

Allor il cavalier con alterezzaPion senza riverenza a parlar prese:

Alto Signor da gran ragion commossoMi feci difensor di queste muraA voi nemiche, e da ragion non menoPer oltraggi sofferti oggi ne vegnoA dare assalto, e traboccarle in terraPer. te non meno , e non ragiono a voto :Menapo Re da subitano assalto