4» istoria vnrmAitA
corno io dissi , M. Niccolò Prioli Pretore equelli snidati , che per le vette delle Alpimandati alla difesa, i nemici circonfusi esedenti ingannato aveano, e le loro impres-sioni sostenute infino a quel giorno, si ri-trassero nella rocca. La Città, la quale ve-deva molto maggior guerra , che ella daprima non credette , esserle commossa in-contro , mandò al Signor Poherto da SanSeverino chiedendogli, che egli accettasseil governo di tutta quella guerra insiemecol Signor Giulio Cesare, datogli con granfavore della Repubblica ; e quanto più tostopotesse, co’suoi soldati e co’suoi figliuoli,prodi e chiari giovani nelle arme , si met-tesse in via, e nelle Alpi sopra Verona gisse. Il Signor Roberto, il quale posciachèPapa Innocenzio l’accommiatò, s’era ridottonel Padovano , e ivi a Cittadella, il qualcastello insieme con un palagio in Vinegia,e con una grande e dilettevolissima villa pocolungi da Verona , nel fine della guerra Fer-rarese , gli avea la Città donato, senzacondizione, e senza soldo molti mesi stato,a fatica s’ era co’ suoi soldati sostener po-tuto , quella stessa occasioue di far mag-giore , o pure di ritener la sua dignità,grandemente disiderava. Accettata adunqueopportunamente e lietamente quella maggio-ranza, alla guerra se n’andò. Dove come egli fugiunto, ora in isperanza, e quando in timorel’oste della Città si trovò : e fui- da lui con