LIBRO PRIMO. 4 1
dubbia fortuna leggieri battaglie fatte piùvolte, e un ponte sopra il fiume posto ,per lo quale e valicare all’ altra ripa i sol-dati , e portar da quella regione le vetto-vaglie agevolmente si potessero. E in queltempo alquante eentinaja di soldati Tede-schi nel Vicentino e Feltrino e nel Frigolanorepentinamente correndo, più di terrore, ohedi pericolo, vi portarono. Perciocché M. Giro-lamo Savorgnano, nato in Udine di chiaro san-gue; il cui proavolo M. Federico, così conve-nendosi al verace di lui e sommo studio versola.Repubblica, fu da lei donato della citta-dinanza e del Consiglio , e nobile Vinizia-no fatto ; co’ suoi seguaci e con quellaquantità di contadini, che egli ragunare earmare subitamente potè, alquanti gioghidi quelle Alpi , dove andare non si soleva,superando, i nimici, che ogni cosa gua-stavano e predavano, assaliti dalle spalle,in tal guisa ruppe e disertò , che non po-chi di loro dal timore incitali, delle rupide’ monti, ne’ quali erano, fuggendo , siprecipitarono. Di questa prodezza ne glirendè grazia il Senato , e diedegli condottadi trecento fanti: i quali egli fu contentoche M. Jacopo suo fratello avesse , comequegli che piuttosto a civile e paceficavita, che a militare, intendea di darsi. Mapassando le altre cose nella guisa, che iodissi, e avendo i Tedeschi con le artiglie-rie buona parte della rocca di Roverè posta