42 ISTORIA VmiZIÀNÀ.
in terra, il Pretore e quelli che seco erano
si render loro.
E già la mezza state era passata, quan-do uno avvenimento d’antico esempio amen-dune le osti jn ^spettacolo non guari san-guinoso tenne. Era nell’ oste de’ Tedeschiil Signor Giorgio Sonnenhergio, nato dibuon legnaggio, Capo d’una compagnia disoldati a cavallo, al quale essendo stato rap-portato, che il Signor Anton Maria Sanseve-rino figliuolo del Capitano s’ era tra’ suoivantato , che se tra l’oste de’ Tedeschifosse onorato noni veruno, che a cavallocontastar volesse, egli con lui combatte-rebbe, e per la sua parte mostrerebbe quan-to nella gloria delle arme glTlaliani uominiagli Alamanni soprastiauo ; egli mandò al-l’oste de’ Vintziani un trombetta, che alSignor Anton Maria dicesse, se essere aquesta pruova seco fare apparecchiato. Ri-mandato costui al Signor Giorgio gli dice,che egli era dal Signor Anton Maria disi—derosamente aspettalo Dunque ad un gior-no ordinato, in un campo a ciò acconcioe chiuso, nel mezzo dello spazio, che eratra le due osti, l’uno e l’altro armato e ador-nato si condusse: e poco stante, i destrierispronati, corsero dalla contraria parte %fedirsi. Il Signor Anton Maria ruppe la sualancia nel petto al Tedesco , la cui corazzaappena appena la percossa di lei sostenne.Allora il cavallo del Sanseverino dal corsoincitato, nè da se agevole a ritenere, ia