So ISTORIA VINIZIANA
meritevolmente avvenuto, che ad una ami-ca Repubblica avesse presa guerra pazza-mente. Perciocché quanto appartiene allastrettezza delle vie; quanto spazio è di quia Trento ? e questo poco nondimeno sareb-be da aprire innanzi, e quelli castelli pren-dere de’ Tedeschi , che nella strada fosse-ro , acciocché nessuna parte nimica si la-sciasse addietro da noi, A quello argomen-to poi, che è stato nel ragionamento delmio collega : la città dalle gravezze dellaguerra stanca , desiderare di riposarsi ; aciò avere noi rispetto non bisogna. Percioc-ché se Trento si pigliasse, non solamentequella spesa, che in questa parte dellaguerra, c in ispazio di pochi giorni sareb-be stato uopo di farsi; nta quella eziandioche in tutta la guerra e in cotanti mesifosse stata logorata, cumulatamente impie-gata sarebbe ; anzi piuttosto con usura eguadagno grande ristorala , e vendicale ol-tre a ciò le ingiurie ricevute dal nimicoingiusto, e cresciuti i fini del nostro im-pero, e la gloria e rinomea della città piùchiara fatta e più illustre : le quali cosetutte se di tanto momento essere, di clien-te nel vero sono, i nostri maggiori estima-to non avessero, essi non arebbero giam-mai cotante e così grandi fatiche sostenu-te , nè veruna guerra presa, a fine di piùeltre i termini dello ’mpero e la gloria lo-ro distendere. Ultimamente in occasione èposto il pigliar Trento , o perchè i soldati