^4 ISTORIA TINIZIANA
mescolarono. Allotta il Capitano, in quan-to la brevità del tempo ciò portava, i suoiimpauriti e vilemente foggienti a riprende-re, e a rivoglierli, e a sostenere i nimicifaticandosi , e animosamente buona pezzacombattendo , tagliati dell’ima parte e del-1’altra molti, sospignendoli i Tedeschi ,traboccò con un gomitolo de’ suoi nel fiu-me, e quivi morì. Il rimanente di quellamoltitudine più e vie più impaurita fug-gendo , al ponte s’ affrettava di pervenire.Il che vedendo Andrea dal Borgo Capo difanti, sperando che , se il ponte si discio-gliesse , quella gente, perduta la speranzadi poter passare il fiume, si contenesse, edi necessità incontro al nemico si rivolges-se, correndovi, sciolte le funi, mandò viail ponte : la qual cosa in contrario adope-rò di quello eli’ egli stimava; conciossiaco-saché la paura le più volte il consiglionon riceve. Perciocché coloro che a fuggi-re una volta dati s’ erano , con isperanzad’ essere , se il fiume valicar potevano , insicuro , come tolto si videro il ponte , ingran parte nel fiume si precipitarono ; edalle arme loro , e da’ cavalli tratti a fon-do, impacciati perirono. Pochissimi potero-no all’ altra ripa condursi, dal fiume mol-to rapido e vorticoso impediti ; in tantoche tra quelli che da’ Tedeschi uccisi fu-rono , e quelli che affogarano nel fiume,si crede che d’intorno a mille il loro nu-mero aggiugnesse. Solo il Signor Guido