64 ISTORIA VINIZIlSA
qra che nessuna parte di sicurezza si vedein veruno essere, e che da tutti i viciniRe, e ancora da’ lontani e che quinci sonoda molto mare semoti e separati, tutte learti s’adoperano, e quasi reti a questa isolasi tendono , per pigliarla e per tenerla ; ilSenaio s’ è dimesso ed è venuto a quelloche gli è solo paruto essere di tutti gl’ ira-pendenti mali e pericoli rimedio. De’ qualipericoli se ella gli altri non teme, comepuò ella tuttavia non ^spaventarsi di ciò :che se con le sue galee subitamente appre-state non avesse la Città questa isola fer-mata e guernita , se farebbe il Torchio lapassata state presa; e lei o in servaggio aConstantinopoli condotta, od ella a fuggirsisarebbe constretta stata ? Quello che unpicciol caso , o difetto può a sozzamentefare isforzarla , è vie meglio prevenire , econ incredibile grazia della sua Città , econ gloria sempiterna della sua leggiadraopera voler fare. La occasione è varia ,molteplice, subita. Non sempre si possonoi consigli del nimico prevedere , non sem-pre si può in tempo apparecchiati essere.Tra il più a dre'nto seno del mare Adria-tico e i Cipriani liti grande spazio di terra,grandissimo di mare è trapposto. Questecose doverebbono da lei pensate essere,queste sopra tutto ponderate. Oltreché, senessuna necessità la premesse, qual fattopotrebbe alla per fine essere più acconcio• più giovevole alla fama del suo nome