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Volume primo.
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LIBRO PRIMO. by

la Reina , a cui erano le lacrime negli oc-chi venute, come prima risponder potè :Se così a voi , fratello rnio, pare , e a meanco pare , disse , o vorrò che così paja %e al mio animo il comanderò : ma più davoi averà la nostra patria il mio regno ri-cevuto , che da me. Detto ciò, e ordinatoquello che a fare era, lanno seguente i4$9già entralo, il Capitano e Provveditori, dettauna solenne Messa e fatte orazioni a Dio ,in presenza della Reina, e di suo ordine ,nella piazza di Famagosta levarono lo sten-dardo dfIla Repubblica; e il regno di Ciprifu ridotto in sua balìa e sua provincia. Ap-presso a questo la Reina insieme con M.Giorgio sopra le galee , postovi prima ilsuo regale arnese, salì, e a mezza la statealla foce del porto Yiniziano pervenne :dove ricevuta da M. Agostino BarbadicoPrencipe della Città e dalli Padri,, che leerano iti incontro, inlìno alla chiesa diSanto Niccolò , che è sopra il lito del por-to , con infinita moltitudine di tutti gli or-dini , e piuttosto di tutti gli uomini dellaCittà, i quali nelle barchette posti lieta-mente laccompagnavano, portata nella na-ve detta Bucintoro, in mezzo delli Padri edi nobilissime donne, entrò nella città : il«he a nissuna Viniziana era addivenuto in-fino a quel giorno. E poco stante , donatole fu dalli Signor Diece il castello Asolone colli Trivigtani posto, e libbre cinquan-ta doro ogni anno stanziato a darle di