68 ISTORIA VINIZIASA
Stipendio: e per dono di presente datelediece libbre.
Ma il passato anno 1488., acciocché adire di quelle cose, che uopo era che pri-ma si dicessero , ritorniamo , a cagione cheil numero e il benifìcio delle navi alla Cit-tà non mancasse • fu diliberato nel Senato ,che tutte quelle cose , che per conto dimercanzia in navi di nazioni forestiere sicaricassero , fuori solamente i vini dell Isoladi Candia, ubbìigate fossero al pubblico :per lo qual vino nondimeno a’ magistratidella Città da’ mercatanti di lui mezza on-cia d’oro per ogni anfora si pagasse : e an-cora , che a chiunque a fabbricar una na-ve grossa caricatoja si mettesse , i Camer-linghi trenta libbre d’oro prestassero. Do-po questo avendo il Re di Tremezen , cheé città dell’Africa , non guari lontana dallostretto dirimpetto alla Spagna , richiesto persuoi ambasciatori al Senato , che mandarvolesse uno de’ suoi gentili uomini a lui,acciocché egli ragione amministrasse in tresue città agli uomini della Repubblica j di-liberò il Senato , che per soddisfare allarichiesta del Re , si creasse un magistrato,e colà si mandasse , a cui la centesima ditutte le mercatanzie , le quali ne’ detti luo-ghi si vendessero, data fosse: e fu a quelleterre, primieramente M. Luigi Pizzamanomandato. In quello stesso tempo nella ripadel laeo d’fsè, in luogo alto e soprastante,dove è Anfo, terrena del Bresciano , per